«La forza di Vergiate è la solidarietà»
Intervista all'attuale sindaco Ilio Pansini ricandidato alla carica di primo cittadino
Nel 2001 strappò l’incarico di primo cittadino al candidato della Casa della Libertà con un vantaggio di settantotto voti. Ilio Pansini, sindaco uscente del comune di Vergiate, si prepara ad affrontare una nuova sfida a due per riconfermare il suo incarico istituzionale.
Sposato, con due figli, lavora come operaio all’Agusta ed alle spalle ha decenni di esperienza sindacale tra le file della Cgil.
In queste amministrative si presenta con la lista civica “Uniti per Vergiate”, la stessa, politicamente vicina al centrosinistra, che governa la cittadina dal 1993.
«La decisione di ricandidarmi è stata quasi naturale. Vergiate deve "restare all’altezza" ed il nostro obiettivo è lavorare per continuare quello che abbiamo iniziato nello scorso mandato».
Pansini, a distanza di cinque anni dal conferimento del suo incarico cosa può dire di aver fatto per il suo paese?
«Abbiamo portato a termine gli impegni programmatici che avevamo assunto. L’esempio più evidente è il nuovo depuratore che è ora in fase di ultimazione. Ma siamo intervenuti anche per migliorare il sistema scolastico e sulle infrastrutture per gli anziani. Abbiamo puntato molto sulla comunicazione e abbiamo redatto il bilancio sociale dell’operato dell’amministrazione. La forza vergiatese rimane comunque la solidarietà».
Per esempio?
«I servizi sanitari e i prelievi a domicilio. Abbiamo lottato per costruire una forte rete di servizi sociali e cercheremo di portare a termine questa missione partendo proprio dalle piccole cose, come gli interventi di risistemazione del centro. A Vergiate manca una piazza vera e propria e questo è un problema. La gente deve avere un luogo per potersi incontrare, deve poter recuperare la sua
socialità».
Di cosa ha più bisogno Vergiate in questo momento?
«Ci sono dei problemi infrastrutturali da risolvere: dovremo cercare nuove soluzioni per allentare il traffico nel centro e ultimare gli interventi al sistema fognario. Lavoreremo anche per migliorare la situazione delle frazioni: a Sesona, per esempio, c’è un problema di viabilità, a Corgeno vorremmo intervenire per valorizzare una delle nostre più grandi risorse ambientali».
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