“Mucci, Mucci, sento odor di cementucci”

Lettera del PdCI: un critico bilancio di 5 anni di giunta Mucci

Riceviamo e pubblichiamo

Un viandante che si trovi a passare da Gallarate rimane impressionato dalle effigi del candidato sindaco del centro destra e dalla quantità di cantieri edili aperti in tutta la città: il cemento si vede incombere mostruosamente e il volto della città cambia continuamente. Le fabbriche cedono il posto ai condominii e ai centri commerciali.

Quando si fermerà questo insensato sconvolgimento del territorio? Non sappiamo. Ma così non va bene: gli effetti negativi sono prevalenti e sotto gli occhi di tutti. Basti qualche esempio.

L’HUPAC è uno di questi. Si è consentito un abnorme ampliamento del terminal ferroviario del centro di scambio merci su rotaia che ha comportato effetti negativi per il territorio cittadino, in primo luogo sotto il profilo sanitario ambientale per le sostanze che vengono trasportate, i cui odori nauseabondi sono spesso percepibili nei pressi dello scalo, e pei rumori emessi dai convogli e macchinari vari, nonché per la sottrazione delle ultime aree boschive della zona con conseguente impatto ambientale pregiudizievole, come constatato dalla ASL nel doc. del 20.2.2002; in secondo luogo sotto il profilo del pregiudizio arrecato alla possibilità di utilizzazione di aree ferroviarie in disuso in zona Sciarè per la realizzazione di parcheggi da far usufruire ai numerosi pendolari che quotidianamente utilizzano, per spostarsi verso i luoghi di lavoro, la stazione ferroviaria di Gallarate.

Questo dei parcheggi ad uso dei lavoratori pendolari è un problema molto sentito, che ha determinato notevoli rimostranze, senza esiti completamente soddisfacenti. Si è consentito alla Metropark la realizzazione di un parcheggio a pagamento in prossimità del Tribunale e subito si è regolamentata la sosta nella zona in maniera da costringere gli utenti di importanti servizi pubblici a servirsi di esso, abolendo i precedenti parcheggi liberi, salvo a mantenere alcuni inammissibili privilegi di cui usufruiscono con arroganza ben individuabili soggetti, e non si è risolto il problema dei lavoratori pendolari. Anzi, si è tentato di scatenare una zizzania con gli abitanti del quartiere Sciare con provvedimenti demagogici e inadeguati.

Ovviamente il delirio di cementificazione impedisce alla amministrazione comunale di pensare ad una seria politica dei trasporti che determini una inversione dell’attuale situazione: istituire, in collaborazione con i comuni vicini, un sistema di trasporti pubblici efficiente, che consenta agli utenti di raggiungere la stazione ferroviaria di Gallarate lasciando a casa, ed eventualmente non acquistando nemmeno, quelle automobili che sono costretti a piantare in mezzo alla strada ogni giorno, sopportando i relativi oneri fiscali, assicurativi e di ammortamento.

Una seria politica dei trasporti pubblici porrebbe fine inoltre alla inconsulta idea di creare ulteriori parcheggi a pagamento al centro della città, che sono all’evidenza, come ritenuto dagli urbanisti più sensibili ai problemi dell’inquinamento, tra le principali cause di smog e di esalazioni nocive dovute al traffico veicolare. Altro ci vuole che costringere i lavoratori con provvedimenti capestro a cambiare l’automobile inseguendo le varie e sempre insufficienti normative sulle marmitte antinquinamento! Bisogna convincerli, ma con i fatti concreti, che in città si va con i mezzi pubblici, non con l’automobile. A proposito della quale, se è vero come è vero che l’emissione di un solo veicolo è dannosa come quella di centinaia di sigarette, non si capisce come mai nessun governo pensi a promuovere una campagna che spieghi ai cittadini gli enormi danni, oltre che economici, alla salute prodotti dai veicoli a motore, e dia corso ad una adeguata campagna di disincentivazione dall’acquisto, in primo luogo col divieto della pubblicità, come si è fatto per le sigarette.

 Mucci inaugura tanto in questi ultimi tempi. Ha inaugurato il “Teatro del Popolo”; ha inaugurato  il “Condominio”. Sotto le lezioni si fa teatro e si può capire. Meno male che non è riuscito ad inaugurare la Biblioteca nel Palazzo Minoletti, come la sua Giunta ha detto di voler fare. Soluzione sciagurata che porterebbe farebbe cadere la benemerita istituzione culturale dalla padella della attuale insufficienza dei locali nella brace ardente della assoluta, patente inidoneità di quelli del palazzo dell’era fascista, che tutto potrebbe ospitare, come ad es. altre istituzioni culturali e civili gallaratesi, ma mai la biblioteca, che per contenere le sue pregevoli raccolte di libri e giornali e far funzionare i vari servizi di consultazione ha bisogno di grandi spazi su unico piano, quali potrebbero essere quelli ricavabili, con modica spesa di adeguamento, al piano terra del prestigioso palazzo Broletto.

Nella sua foga propagandistica, Mucci ha compreso anche la stazione ferroviaria in corso di ristrutturazione. Francamente non c’era di che rallegrarsi. In primo luogo perché il Comune non c’entra niente con la ristrutturazione delle Cento Stazioni, tra le quali c’è quella della nostra città, e poi perché, guardando alle attuali condizioni del sistema ferroviario nostrano, sarebbe stato più indicato eliminare prima ritardi e guasti dalle linee e pulci dalle carrozze, prima di pensare ai belletti esteriori, pur validi, ma che devono seguire, e non precedere gli interventi indispensabili e urgenti.  

Per la segreteria cittadina
I
l segretario del PdCI Piero Osvaldo Bossi

Tutti gli eventi

di luglio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 25 Maggio 2006
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.