Non solo Luxuria: a Librando si affrontano Pacs e unioni di fatto
Un libro affronta i problemi grandi e piccoli delle convivenze senza matrimonio. Tutte, comprese quelle della "porta accanto"
Ci sono argomenti che più se ne parla meno se ne sa. Scatenano dibattiti accesissimi in tivù e sui quotidiani, e creano parole d’ordine e luoghi comuni di cui si perde, o si ignora fin dal primo momento, il loro vero significato. Di esempi ce ne sono a frotte: tra quelle più d’attualità ci sono Pacs, unioni civili e famiglie di fatto.
Si scatenano cardinali, si incarogniscono deputati, si lapidano ministri cattolici. Ma cosa sono davvero i Pacs? E le unioni di fatto hanno a che fare con Vladimir Luxuria o anche con relazioni molto più quotidiane, “della porta accanto”?
Se qualche dubbio e la voglia di capire di più queste parole "alla moda" l’avete, vale la pena di approfittare della conversazione letteraria di mercoledì 24 alle 21, nell’ambito di Librando.
L’incontro della serata parte dal volume “Le Famiglie di Fatto” di Giovanni Terzuolo, consulente e mediatore giuridico per la risoluzione di conflitti a Saronno e libero docente universitario a Milano: un vero e proprio vademecum (con storia legislativa iniziale) per chi deve affrontare le ambiguità giuridiche delle situazioni di convivenza amorosa. Proprio per la natura del testo, oltre a capire – finalmente – di cosa si parla per davvero, sarà infatti possibile chiarire alcune delle difficoltà di chi vive di fatto insieme senza essersi sposato.
E verranno smascherati anche bizzarri paradossi: come quello che ha visto parificate nel dolore le conviventi alle vedove ufficiali dopo la prima guerra mondiale con un provvedimento di un luogotenente illuminato del 1918. Ma che ha lasciato fuori dal Vittoriale, all’alba del terzo millenio, una delle compagne delle vittime civili di Nassirya, colpevole di essere semplicemente una convivente, e non una moglie.
Problemi grandi e piccoli che hanno a che fare con le adozioni e i conti in banca, con i trapianti e le imprese in comune.
Problemi che in Europa vengono affrontati in maniera diversa: dalle unioni civili (“E non matrimoni” come promette di spiegare Terzuolo) inglesi cui primo testimonial è stato Elton John, ai Pacs francesi, che hanno agevolato la scelta del nome anche in Italia, solo perché più decisamente più semplici da pronunciare degli altrettanto democratici ma impronunciabili ”nichteheliche Lebensgemeinschaft” tedeschi…
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
dieghito su Investito in Germania, è morto il ginecologo varesino Massimiliano Milani
matthewborg su Lago di Varese, caccia e sport d'acqua: le regole per la convivenza da domenica
principe.rosso su Il Governo elimina il bollo per auto e moto di piccola e media potenza
Walt06 su Varese, tutti promossi al Centro Studi Voltaire: il bilancio del primo anno
PSG su Dopo le polemiche, è il giorno dell’avvio delle lezioni alla scuola di via Curtatone a Gallarate
principe.rosso su Crollo alla E-Work Arena, Varese pronta ad aiutare la Uyba Volley: a disposizione il palasport di Masnago






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.