Programmazione negoziata per il governo del territorio
L'argomento è stato al centro di un convegno alle Ville Ponti. Presente anche il sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo
La legge sulla programmazione negoziata approvata dalla Regione Lombardia è stato l’argomento chiave del convegno "Sviluppo locale e programmazione negoziata nella Provincia di Varese: scenari e prospettive" che si è svolto al centro congressi Ville Ponti di Varese e che ha visto la partecipazione del sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo.
"La programmazione negoziata – ha detto Raffaele Cattaneo nasce per governare la complessità e in genere ha un orientamento che viene dall’alto. La Lombardia, invece, per ragioni culturali, non ha mai visto processi decisionali dettati dall’alto. La sua capacità di essere locomotiva del Paese nasce e si sviluppa grazie al protagonismo di tutti i soggetti economici e sociali presenti sul territorio. L’esempio attuale e significativo è la Fiera di Milano".
La legge sulla programmazione negoziata approvata in Regione nasce proprio dal protagonismo della società civile e punta a creare una relazione tra sussidiarietà, partenariato e strumenti di programmazione. "La legge sulla programmazione negoziata – ha continuato Cattaneo – ci ha permesso di raggiungere risultati importanti come aver sdoganato il principio di sussidiarietà dall’ambito del welfare per farlo diventare modello di riferimento con il quale la Regione si rapporta con il territorio e inoltre ha permesso alla Regione di assumere un ruolo innovativo che negozia sempre più con gli attori del territorio".
Uno degli esempi più significativi in questo senso sono gli Accordi di Programma.
"Qui a Varese – ha sottolineato Cattaneo – gli Accordi di programma sono uno strumento molto utilizzato, uno per tutti è quello che ha portato alla realizzazione del museo dell’Aeronautica a Malpensa, ma non va dimenticato neppure quello in fase di realizzazione concernente il Sacro Monte e che prevede il restauro e il recupero funzionale di villa Baragiola a Varese".
Oltre agli accordi di programma ci sono gli accordi di sviluppo territoriale. Finora ne sono stati siglati 11 (sei provinciali e cinque tematici) con tutte le province lombarde, esclusa Milano. Il primo accordo quadro di sviluppo territoriale, non solo in Lombardia, ma in tutta Italia, è stato siglato a Varese e riguarda i corsi d’acqua Olona, Bozzente e Lura.
Un altro strumento riconosciuto dalla legge regionale è il contratto di recupero produttivo, che prevede il coinvolgimento del sistema economico nella fase di riconversione e riqualificazione del territorio regionale.
"La programmazione negoziata – ha detto ancora Cattaneo – deve diventare lo strumento per eccellenza del governo del territorio. Il percorso che abbiamo intrapreso e che vogliamo continuare a perseguire con lungimiranza e determinazione ha però bisogno di uno Stato centrale finalmente riformato. La speranza – ha concluso il sottosegretario Raffaele Cattaneo – è che il nuovo Governo nazionale non vanifichi gli sforzi fatti fino ad oggi nella direzione di un autentico federalismo".
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