Spaccio di coca “a domicilio” nel Luinese, scatta l’arresto
La nuova metodologia di smercio dello stupefacente al centro dell’attività dei carabinieri, che intercettano un’auto sospetta. Sequestrate 22 dosi
Lo spaccio a domicilio o quasi, cioè la consegna di stupefacente in un punto prestabilito dove cliente e venditore dopo essersi accordati prevedono di incontrarsi. È una nuova modalità di vendita di droga che da alcuni anni è divenuta alternativa a quella nei boschi ma che ha preso piede nei medesimi teatri di smercio.
Difatti con l’accusa di spaccio è avvenuto un arresto a Germignaga nella giornata di domenica proprio col sospetto che il fermato fosse uno dei “cavalli” dello smercio locale per implementare la vendita di droga destinata al consumo nelle località turistiche del Lago Maggiore. L’attività di indagine è partita con un breve pedinamento. L’uomo, nato nel luglio 2001, cittadino marocchino, risulta da poco in Italia e non è mai stato fermato: i carabinieri della compagnia di Luino lo hanno intercettato nella serata di domenica a bordo di una Fiat 500 presa a noleggio all’altezza di via Dante Alighieri a Luino, la strada del lungolago. Era in auto.
La pattuglia dell’Arma ha atteso che il giovane arrivasse in via Fabio Filzi a Germignaga, in un parcheggio, dove avrebbe dovuto avvenire lo scambio dello stupefacente, in tutto 15 dosi da 0.5 grammi e 7 da 0,2 grammi di cocaina già divisa, oltre a 200 euro in contanti: è quanto i carabinieri della Stazione di Luino hanno trovato nella busta che il giovane, alla vista delle divise, dopo essere sceso dall’auto, ha lanciato sotto un veicolo parcheggiato. I militari hanno recuperato e sequestrato il tutto; il 25enne non ha opposto resistenza. Non è stato possibile individuare il compratore.
La pm in aula nel procedimento per direttissima ha chiesto la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura cautelare del divieto di dimora in provincia di Varese, misura non condivisa dal difensore avvocato Nicolò Pugno Vanoni del foro di Milano.
La giudice ha convalidato l’arresto e applicato per l’imputato – subito rimesso in libertà – il divieto di dimora: no0n potrà tornare in provincia di Varese.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Carenza dei medici di base, in due distretti su sette il 64% degli "orfani": Azzate e Tradate in difficoltà
battistapoma su Cervo intrappolato a Castano Primo nel Canale Villoresi salvato dai vigili del fuoco
principe.rosso su Esplode il bancomat della Bper a Gallarate, quattro persone in azione
principe.rosso su Alfieri osservatore alle elezioni in Bosnia: «Qui si decide anche una parte del futuro dell’Europa»
ccerfoglia su Scuola Medea di Giubiano, al via i lavori di riqualificazione da 1,4 milioni di euro
principe.rosso su Temperature fino a quattro gradi sopra la media: a Varese settembre chiude con valori fuori norma










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.