Continua il tira e molla tra Comune e islamici

Respinto il ricorso al Tar della comunità islamica, che nel frattempo ha presentato al Prefetto una controproposta temporanea per il centro culturale

Continua il tira e molla tra Comune di Gallarate e comunità islamica. I piani sono due: da una parte la vertenza legale, dall’altra la trattativa mediata dal Prefetto di Varese per trovare una soluzione e dare alla comunità musulmana una casa dove pregare e riunirsi.

Il Tar della Lombardia, per cominciare. L’ordinanza emessa dopo la discussione di ieri, 27 luglio, dalla II Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale respinge il ricorso avanzato dalla comunità islamica gallaratese contro il Comune per non aver adempiuto alla sospensiva del provvedimento di chiusura del centro islamico di via Varese pronunciata dallo stesso Tribunale amministrativo regionale. In sostanza il legale della comunità islamica aveva depositato al Tar un ricorso per motivi aggiunti per far sì che il Comune fosse obbligato ad ottemperare ai dettami della sospensiva che lo stesso Tar aveva emesso il 25 maggio scorso, nel quale si stabiliva la liceità della decisione dell’amministrazione di chiudere lo stabile, mentre era dichiarata illegittima la chiusura senza aver posto un termine. Il Comune ha successivamente modificato l’ordinanza, ponendo la condizione che i locali di via Varese rimangano chiusi fino a quando la comunità islamica non dia prova di essere entrata in possesso di un altro stabile da adibire a centro culturale islamico che rispetti tutti i criteri stabiliti. Da qui il ricorso del legale dei musulmani, respinto dal Tar. Lo stesso Tribunale Amministrativo Regionale discuterà nel merito le cause per quanto riguarda la chiusura sia di via Peschiera che di via Varese il prossimo 9 novembre: forse allora si potrà stabilire quale delle due parti ha agito nel giusto.

Come si diceva, l’attenzione sia del Comune che della comunità islamica è catalizzata allo stesso tempo dalla trattativa per trovare una soluzione temporanea e permettere ai fedeli gallaratesi di pregare e riunirsi con un tetto sulla testa. Ed ecco la controproposta che l’avvocato Bruna Tatiana Ruperto ha presentato in data odierna al Prefetto di Varese Roberto Aragno, mediatore tra le parti: gli islamici chiedono che il Comune metta a disposizione uno stabile, non necessariamente quello di via degli Aceri proposto dalla stessa amministrazione guidata da Nicola Mucci, con una capienza massima di 200 persone. In più, in periodo di Ramadan (dal 20 settembre al 31 ottobre), la principale ricorrenza religiosa per gli islamici, viene chiesta la possibilità di poter frequentare il centro islamico 7 giorni su 7, dalle 17 alle 23, mentre il venerdì, per la preghiera settimanale, viene chiesta l’apertura dalle 12 alle 14.30. Una volta finito il Ramadan, lo stabile che venisse dato in gestione ai musulmani, dovrebbe, sempre stando alla proposta odierna, essere disponibile 5 giorni alla settimana, con gli stessi orari sopra indicati.

«Bisogna tener conto – spiega la Ruperto – che non è solo una moschea, ma un centro culturale di aggregazione, con una valenza sociale rilevante. Per quanto riguarda via Peschiera e via Varese attendiamo il responso dal Tar a novembre, mentre ora ci concentriamo sulla trattativa mediata dal Prefetto. Le proposta del Comune non era sufficiente, speriamo che questa possa essere accolta. Inoltre, se dovessero accettare, verrebbe a cadere la motivazione per cui sono stati chiusi gli stabili di via Varese e via Peschiera, cioè i rischi per l’ordine pubblico dettati dall’elevato numero di fedeli. Non ci impuntiamo su via degli Aceri, certo è che gradiremmo un luogo vicino a dove vive la maggior parte della gente che frequenta la moschea, preferibilmente dunque a Gallarate».

Tutti gli eventi

di luglio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 28 Luglio 2006
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.