Pena detentiva e lavoro sociale
I detenuti rifanno l’impianto del reparto detenzione della Casa Circondariale di Varese, impegnandosi per un loro migliore reinserimento sociale a fine pena
Detenuti al lavoro per migliorare le condizioni delle carceri in cui sono costretti per pagare alla società quanto di contrario alla legge hanno commesso; questo è ciò che si è verificato presso la casa circondariale di Varese, dove otto detenuti ne hanno realizzato l’impianto elettrico.
I detenuti hanno partecipato alla progettazione, realizzazione e certificazione finale dell’impianto che è solo il successivo di una serie di lavori già effettuati nelle carceri, voluti dalla Direzione della Casa Circondariale e volti al miglioramento delle condizioni di vita dei carcerati nonché ad un loro futuro reinserimento sociale e lavorativo a fine pena.
Il lavoro, preceduto dal corso “Formazione-Intervento per la manutenzione elettrica” svolto dall’Enaip di Varese, ha permesso oggi, a lavoro compiuto, un confronto tra detenuti, docenti e i due assessori provinciali: Rienzo Rizzi, al lavoro e Andrea Pellicini, al lavoro, formazione professionale e istruzione.
L’operazione si inserisce in un più ampio progetto, finanziato dall’Assessorato alle Politiche sociali della Provincia di Varese, che mettendo a disposizione servizi di formazione ed orientamento, intendono appunto facilitare il reinserimento sociale dei carcerati di Varese e Busto, a cui partecipano anche l’Agenzia Formativa della Provincia di Varese, la già citata Fondazione Enaip Lombardia, il Consorzio Cooperative Sociali e il Consorzio Sol.Co.
Rienzo Rizzi ritiene primario il programma di reinserimento sociale del detenuto a fine pena, sottolineando l’importanza di fornire loro il modo per poterlo fare al meglio, impegnandosi in attività utili per loro stessi oltre che per le istituzioni pubbliche e private.
Pellicini precisa che offrire servizi qualificati per la formazione e l’orientamento, sia necessario a chi ha scontato la pena, al fine di un futuro rientro sociale, perché il tempo trascorso in carcere risulti utile e produttivo al detenuto e alla società stessa.
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