Si rafforza la ripresa dell’economia lombarda
Il dato emerge da un’analisi congiunturale di Unioncamere Lombardia sul secondo trimestre 2006
Il secondo trimestre 2006 registra un aumento della produzione industriale in Lombardia del 4,1% rispetto al secondo trimestre 2005 e del 2,1% rispetto al primo trimestre 2006. E’ il dato che emerge dall’analisi congiunturale del secondo trimestre 2006 sull’industria e l’artigianato manifatturiero di Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia, Confindustria Lombardia e con la collaborazione delle Associazioni regionali dell’Artigianato (Confartigianato Lombardia, CNA Lombardia, Casartigiani Lombardia, CLAAI Lombardia) è stata effettuata attraverso 1.578 interviste ad aziende industriali e 1.537 ad aziende dell’artigianato manifatturiero.
Le aziende artigiane confermano la svolta positiva: +0,7% su base annua e +0,2% rispetto al trimestre precedente (dato destagionalizzato).
La produzione industriale del secondo trimestre 2006 raggiunge quota 104,7 (indice destagionalizzato, base anno 2000=100), che rappresenta il record assoluto dal 2000 ad oggi. La variazione congiunturale destagionalizzata (+2,1% sul trimestre precedente) è la più alta degli ultimi sei anni come anche la variazione tendenziale a parità di giorni lavorati (4,7%).
Per le aziende artigiane, penalizzate dal lungo periodo di decremento produttivo fra il 2002 e il 2006, il valore dell’indice si assesta a quota 92,5 (dato destagionalizzato) recuperando leggermente rispetto allo scorso trimestre.
L’analisi per destinazione economica dei beni mostra un positivo recupero di tutti i comparti, guidati dai beni intermedi (+4,8%); seguono i beni di investimento (+4,6%) e i beni di consumo finali (+2,5%).
Le aspettative degli imprenditori industriali per il terzo trimestre 2006 sono positive, con un saldo tra ottimisti e pessimisti in crescita (dal +24,7% dello scorso trimestre al +34,3%). La conferma dell’incremento dei livelli produttivi riscontrato a inizio 2006 viene interpretata dagli imprenditori lombardi come un segnale di proseguimento della ripresa. Per l’industria tutti e quattro gli indicatori (domanda estera, domanda interna, produzione e occupazione) registrano saldi positivi ma, rispetto allo scorso trimestre le aspettative sulla domanda sono in leggera flessione. Relativamente ai livelli occupazionali la percentuale che ritiene non ci saranno variazioni sale all’81%. Nel caso dell’artigianato l’ottimismo è più contenuto (+9% il saldo per la produzione, +8 per la domanda estera e per l’interno). La quota di imprenditori artigiani che prevedono stazionarietà è del 47,6% per la produzione; per la domanda il 50,7% prevede stazionarietà sul versante interno e il 61,5% sull’estero. L’88% non prevede variazioni dei livelli occupazionali.
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