Fabio Binelli: «Servi di Roma»

L'intervento del segretario provinciale della Lega Nord sull'abbandono del consiglio comunale da parte della maggioranza

Riceviamo e pubblichiamo

La presa di posizione della Lega Nord e delle altre forze politiche della Casa delle Libertà che nella seduta del Consiglio Comunale di Varese del 5 ottobre hanno abbandonato l’aula per protesta contro la legge finanziaria rappresenta un atto di grande valore politico e simbolico, che testimonia come la maggioranza che sostiene il sindaco Fontana sia compatta nella difesa dell’istituzione comunale messa a repentaglio dalle scriteriate scelte del governo guidato da Prodi Romano (nomen omen).

La legge predisposta dal Centrosinistra è basata su tagli di proporzioni inaudite ai bilanci dei Comuni, delle Province e delle Regioni, mentre aumentano le spese per i ministeri romani, si assumono nuovi dipendenti pubblici statali e si continua nella politica assistenziale verso l’Italia meridionale, praticamente esentata dalla manovra finanziaria, che grava solo sul Nord, colpevole di non votare Centro-sinistra.

Tagli agli enti locali delle proporzioni volute da Prodi, Visco e Padoa Schioppa, significano che Comuni e Province non saranno in grado di fornire i servizi più richiesti dai cittadini (assistenza agli anziani e ai disabili, servizi di doposcuola, asili nido, manutenzione delle scuole, pulizia delle città, vigilanza urbana, asfaltatura di strade, manifestazioni culturali, ecc.) perché i soldi vengono destinati all’accresciuto numero di ministri e sottosegretari (il più alto della storia d’Italia), alle scorte di potenti, alle aziende sovvenzionate dallo Stato (Fiat, Telecom, ecc), all’aumento degli organici della Guardia di Finanza (ovviamente al Nord, perché al Sud sono tutti poveri disoccupati). I sindaci del Nord saranno costretti a diminuire i servizi o ad aumentare le tasse tramutandosi in gabellieri per conto dello stato centrale.

Di fronte a questo attentato all’istituzione Comune, ente costituzionalmente riconosciuto, i rappresentanti della Comunità Varesina hanno l’obbligo morale di entrare in agitazione contro un governo vessatorio ed iniquo.

L’iniziativa della Casa delle Libertà varesina ha smascherato l’inconsistenza dei proclami del sedicente Ulivo del Nord. A fronte di evidentissime penalizzazioni nei confronti dei cittadini varesini contenute nella Finanziaria, i consiglieri comunali di centro-sinistra non solo non hanno aderito all’iniziativa di protesta contro lo strangolamento romano, ma, a parte una timida critica espressa dal consigliere Alfieri, che ha riconosciuto trattarsi di una Finanziaria sbilanciata sul lato fiscale, hanno stolidamente difeso la repressione contro gli enti locali voluta dal governo centrale.

Non c’è dubbio: prima che l’idea federalista ed autonomista faccia breccia nei cuori e nelle menti degli ex e neo comunisti passerà del tempo; nel frattempo continuano ad essere servi di Roma.

 

Fabio Binelli

Segretario cittadino

Lega Nord per l’Indipendenza della Padania

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Pubblicato il 07 Ottobre 2006
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