La comunicazione, arma vincente del “cane a sei zampe”
La Sesta Giornata del Cinema Industriale alla LIUC mette in luce gli aspetti di modernità nella politica mediatica dell'ENI di Mattei
La Sesta Giornata del Cinema Industriale organizzata presso la LIUC dall’Archivio Storico del Cinema d’Impresa e della Comunicazione Industriale, diretto da Anna Maria Falchero, ha avuto per protagonisti assoluti Enrico Mattei e il frutto del suo lavoro, ossia l’ENI, una delle maggiori compagnie petrolifere mondiali e un simbolo potente del lavoro italiano nel mondo.
Perchè
interrogarsi, fra tanti aspetti del lavoro dell’ENI, proprio della sua
comunicazione? Per la modernità che essa seppe esprimere, per i talenti
(fra i migliori d’Italia) che essa seppe mettere a propria
disposizione, sovente formandoli; perchè all’alba della comunicazione
di massa essa veicolò un’autentica cultura d’impresa. Le
relazioni di Giorgio Secchi, responsabile delle inziative culturali
ENI, e di Lucia Nardi dell’Archivio Storico della società (nato appena
a maggio di quest’anno e già fonte del massimo interesse per gli
storici dell’economia), hanno messo in luce i valori di cui la società
di Mattei si fece portatrice, con un marketing
in anticipo sui tempi e determinato, fra l’altro, dalla necessità
imprescindibile di un consenso politico al proprio agire nel
ristabilito contesto democratico.
Parlando di
cinema industriale, Nardi spiega come, fra i cinque chilometri di
scaffali dell’Archivio storico ENI (recentemente dichiarato "di grande
interesse storico", e dunque reso in grande misura consultabile a tutti
gli studiosi) si
contino centinaia di bobine di filmati, spesso in corso di accurato
restauro, e che entro il 2008 dovrebbero essere tutti riversati su DVD.
Circa 25 sono i film girati con l’approvazione di Mattei o su suo
impulso: e due di questi sono stati mostrati al pubblico del convegno.
Si va dai filmati, ancora didascalici e dai toni quasi futuristi, volti
a spiegare al grande pubblico l’importanza del metano, quando ancora
bisognava vincere incertezze e resistenze (fino al 1956), a quelli per
la formazione del personale (ad esempio gli addetti alle stazioni di
servizio), a quelli modernissimi, smaliziati e non privi di ironia dei
tardi Cinquanta e primi Sessanta, che suscitarono anche qualche
reazione irritata per i ritratti spietati dell’arretratezza di alcune
zone del Sud (Gela, ad esempio). Tema centrale di questi film è il
lavoro in tutte le sue forme: quasi un omaggio indiretto all’articolo 1
della Costituzione. Vi è poi una grande ricchezza di filmati
straordinari girati nei paesi in cui Eni si trovava ad operare, e che
documentavano, ben prima della gran parte della mania dell’esotismo
nella tv di massa, usi, costumi e abitudini delle genti con cui i
tecnici italiani si sarebbero trovato ad avere a che fare.
Anche sul
versante culturale e della stampa, ricordato da Secchi, l’impronta di
Mattei fu profonda. Un quotidiano come "Il Giorno" nacque su suo
impulso, per sostenere la causa politica del centrosinistra, l’alleanza
DC-PSI che vide la luce solo dopo la misteriosa morte del manager
marchigiano. Il Giorno portò grandi novità: dal formato "americano"
(più maneggeole) alle foto a colori, all’impaginazione, ai fumetti, al
linguaggio moderno. E fu affiancato da una rivista interna per i
dipendenti di grande valore, "Il gatto selvatico" (da wild cat,
il pozzo d’esplorazione in inglese tecnico): vi collaboravano penne di
qualità, dal poeta (!) Attilio Bertolucci che lo dirigeva a Giorgio
Bocca e Bernardo Valli, e ancora Giorgio Ruffolo, Mino Maccari per la
grafica, Ettore Scola per la pubblicità, senza dimenticare il Carosello
televisivo affidato a Dario Fo. Fu attraverso tutti questi strumenti
che Mattei fece più che della semplice, martellante pubblicità: creò un
mondo di valori all’interno dell’azienda, e al contempo proiettò
un’immagine forte all’esterno.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
GrandeFratello su Chiusura dell'accesso all'A8 da Largo Flaiano, il PD Varese: "Nessun preavviso, disagi intollerabili"
Felice su Ventidue data center intorno a Saronno? I cittadini si organizzano e incontrano un esperto
lenny54 su Dal prato di Pontida Salvini chiama la Lega a raccolta: congresso straordinario a ottobre
dieghito su Investito in Germania, è morto il ginecologo varesino Massimiliano Milani
matthewborg su Lago di Varese, caccia e sport d'acqua: le regole per la convivenza da domenica
principe.rosso su Il Governo elimina il bollo per auto e moto di piccola e media potenza






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.