“No alle telecamere di sorveglianza”
L'associazione O.S.S.A. giudica severamente le scelte dell'amministrazione e chiede meno repressione e più sostegno alla socialità
Riceviamo e pubblichiamo
Apprendiamo preoccupati che la nuova amministrazione Castellanzese ha intenzione di posizione 25 telecamere per il video-controllo per spiare la vita della città.
25 telecamere per il video-controllo non significano maggior sicurezza ma solo controllo e repressione sociale. Le telecamere non hanno mai prevenuto né curato gravi episodi di violenza, ma hanno sempre e solo represso quelli che le persone considerano reati minori, e colpito chi li compie come i graffitari o chi si fuma una canna.
Per di più sembra che qualcuno chieda anche le ronde di polizia
municipale in giro per la ciità.
Questo non può che agghiacciarci, invece che promuovere una soluzione ai problemi della città si cerca la via più semplice ovvero
controllare e poi colpire a mo’ di esempio qualche malcapitato.
Secondo noi il controllo sociale che si espliciti sottoforma di
telecamere o di ronde non migliora la situazione e la socialità di una
città, la creazione di spazi di aggregazione giovanile e non, il
miglioramento delle strutture e l’illuminazione degli spazi verdi
della città, la spinta alla vita serale e non la sua repressione (come
l’ordinanza che vieta musica una domenica ogni due alla Corte del
Ciliegio, per esempio), il tentativo di intregare differenti culture,
cercare di recuperare i "casi difficili" della città e l’attuazione di
ammortizzatori sociali per far si che una casa e due pasti al giorno
per qualcuno non siano utopia sarebbero delle politiche sociali utili
a migliorare la socialità cittadina e probabilmente avrebbero gli
stessi costi di 25 macchine atte a spiare e ledere la privacy delle
persone che vivono o vorrebbero vivere la città.
L’associazione O.S.S.A. da tempo si batte affinchè il video-controllo
e la repressione non siano la base delle politiche sociali delle città
e soprattutto della nostra città. Castellanza.
Sperando che altre realtà cittadine dicano qualcosa contro questa
assurda idea della nuova giunta così, magari, da farli ritornare sui
loro passi urliamo a gran voce:
No al Video-Controllo, no alle telecamere.
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