«Salviamo i castelli di Cannero, insieme si può»
I comuni delle due sponde dell'Alto Verbano lanciano l'appello per la creazione di un comitato di salvaguardia delle rocche trecentesche. Stanno cadendo a pezzi serve un progetto
Salviamo i castelli di Cannero, insieme si può. Questo è il nuovo pressante appello che i comuni e le comunità montane dell’Alto Verbano di entrambe le sponde hanno lanciato alle Regioni Piemonte e Lombardia prima che sia troppo tardi. A parlare per la sponda lombarda del lago Maggiore è Maurizio Cometti assessore della comunità montana Valli del Luinese che riporta quanto deciso dopo due riunioni tra i vari esponenti delle amministrazioni:«Abbiamo deciso di fondare il comitato spontaneo per la salvaguardia dei castelli di Cannero – spiega Cometti – e siamo fiduciosi sul coinvolgimento essenziale della famiglia Borromeo che ne detiene la proprietà».
I Borromeo, infatti, sono ancora i proprietari di tutte le isole del lago Maggiore da quella dei Pescatori alle isole Madre e Bella. Anche i castelli di Cannero rientrano nelle loro proprietà. Il sindaco di Cannero Riviera Maria Pia Bottacchi si è detta ottimista confidando nella possibilità di coinvolgere l’antica casata per portare a buon fine quello che non è che l’ultimo di una serie di tentativi. «I castelli di Cannero potrebbero rivelarsi l’arma vincente per il turismo dell’Alto Verbano – sostiene Cometti – i castelli sono il simbolo che può identificare un territorio che comprende questa parte di lago dal Piemonte alla Lombardia fino al Ticino». Parteciperanno a questo comitato i comuni di Luino, Porto Valtravaglia, Maccagno, Cannero e Cannobio oltre alle comunità montane delle Valli del Luinese e della valle Cannobina.
Sull’onda del forum tenutosi l’estate scorsa a Maccagno incentrato
sul turismo, dunque, questa collaborazione tra comuni ed enti di regioni e nazioni diverse continua a portare frutti. Sulle antiche rotte dei Mazzarditi, i temuti pirati che hanno occupato i castelli all’inizio del 1400 per una decina d’anni, potranno navigare i battelli della Navigazione lago Maggiore per portarvi turisti in visita sia da una parte che dall’altra del lago. Prima, però, servono urgenti interventi di restauro per questo patrimonio del lago che saranno possibili solo se questa spinta dal basso arrivi a smuovere i livelli regionali e dei ministeri dell’ambiente e della cultura. Se non vogliamo che facciano la fine del castello di Belforte, che crolla a pezzi un giorno dopo l’altro, sarà meglio muoversi.
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