Serata jazz al Lux con il Benny Golson Quartet
Proseguono gli appuntamenti della manifestazione musicale, sempre con artisti di caratura internazionale, su tutti il grande Benny Golson al sax
Sarà il Teatro Lux di piazza S. Donato, 5 ad ospitare oggi, mercoledì 25 ottobre, la terza serata degli Eventi in Jazz 2006. Protagonista sarà il Benny Golson Italian Quartet con Benny Golson al sax, Massimo Faraò al pianoforte, Aldo Zunino al contrabbasso e Amedeo Ariano alla batteria.
Al termine del concerto il pubblico è invitato a partecipare alla Jazz Soirée nel foyer del teatro, dove sarà allestita la mostra “Ritratti in musica”, curata dai fotografi Umberto Armiraglio, Cristiano Fabris, Claudio Argentiero.
Il dopo concerto “…e la serata continua” è in programma dalle ore 23 al Melograno di corso XX Settembre 55.
L’aperitivo jazz sarà proposto (dalle 18 alle 19.30) al costo di 2 Euro da Enoshop Bar Franco di corso XX Settembre 8 e come sempre sarà allietato dalle note dei giovani musicisti della Nuova Busto Musica.
Questi i curricula dei musicisti:
BENNY GOLSON
Vera e propria leggenda del jazz, Golson già nel ’53 suona con Clifford Brown in un complesso di Tad Dameron e nel ’54 con John Coltrane sotto la guida di Johnny Hodges e con la grande orchestra di Dizzy Gillespie.
Nel 1958 entra nei Jazz Messengers di Art Blakey e ne diventa il direttore musicale dando vita a dischi che oggi sono divenuti pilastri irrinunciabili di qualsiasi, seppur modesta, raccolta di incisioni jazz.
Una volta lasciati i Messengers, ottiene grandi risultati musicali e successo di pubblico con il gruppo Jazztet codiretto con il trombettista Art Farmer.
Formidabile la sua capacità compositiva. Nessun compositore vivente può vantare un numero di pezzi, entrato stabilmente a far parte del repertorio dei jazzisti di tutto il mondo, grande come il suo.
Citiamo solo: Blues March, Along Came Betty, Are You Real, I Remember Clifford, Whisper Not, Staplemates.
Nella sua carriera anche composizioni per serials o shows televisivi (alcuni popolari anche da noi , come MASH, Mission Impossible)
La sua peculiare concezione ritmica influenza John Coltrane e Archie Shepp.
Il suo curriculum non sarebbe completo se non si ricordasse il grande lavoro di insegnamento fatto in decine di università e di conservatori di qua e di là dell’Atlantico ed i molti riconoscimenti ottenuti, come dottorati honoris causa, dalla Berkley School of Music e dal William Parrerson College N.J., o premi, dalla Guggenheim Foundation, dal National Endowment for the Arts.Tra le ultime significative performances ricordiamo la
sua composizione “Above and Beyond” suonata il 9 febbraio 2006 dalla
Juilliard Jazz Orchestra al Lincoln Center di New York ed in seguito un
programma intitolato “100 years of jazz in America” .
MASSIMO FARAO’
Nasce a Genova nel 1965 e studia con Flavio Crivelli. Suona in
moltissimi festival nazionali ed internazionali: Ivrea, Napoli, Genova,
Teano, L’Aquila, Palermo, Calvi, Ajaccio, Montauban (Francia), Cully
(Svizzera), Hannover (Germania), Jazz on the sea ‘94 e ‘95, Clearwater
(Florida – USA), e molti atri.
Nel 1993 fa la sua prima apparizione negli Stati Uniti con Red Holloway, Albert Tootie, Heath e John Heard.
Nel novembre 1994 suona con il quintetto di Nat Adderley in tutta Europa insieme ad Antonio Hart, Walter Booker e Jimmy Cobb.
Nel 1995 diventa direttore musicale del gruppo della cantante
statunitense Shawnn Monteiro, formato da Keter Betts e Bobby Durham.
Con lo stesso incide e fa tour in Europa ed in America.
E’ l’ideatore e direttore dei seminari internazionali “We love Jazz” che si svolgono annualmente dal 1993 a Genova.
Nel 1995 firma un contratto discografico con la Monad Records di New York.
Ha collaborato tra gli altri con i seguenti musicisti italiani: Massimo
Urbani, Luigi Bonafede, Tullio De Piscopo, Marco Tamburini, Stefano Di
Battista, Lucio Terzano, Piero Leveratto, Gianpaolo Casati, Emanuele
Cisi, Dado Moroni, Flavio Boltro; e con i seguenti musicisti stranieri:
Richie Cole, Red Holloway, Junior Mance, Charles Tolliver, Ray Brown,
Curtis Fuller, Gary Bartz, Jack Mc Duff, Clark Terry, Tom Harrell,
Reggie Johnson, Bobby Durham, Harold Land, Benny Golson, Nat Adderley,
Art Farmer, Albert Tootie Heath, Jimmy Cobb.
ALDO ZUNINO
Aldo Zunino nasce a Genova nel 1963. Giovanissimo, dopo lo studio del
pianoforte e della chitarra, inizia a suonare il contrabbasso. A
diciotto anni intraprende la sua carriera professionale suonando con i
musicisti più rappresentativi del territorio nazionale. Vince nel 1992
il premio "AICS JAZZ" ed inizia la sua attività didattica nella scuola
di Jazz del Louisiana Jazz Club e nella Scuola di Jazz di Quarto. La
sua attività concertistica si è ormai estesa in vari Paesi: Francia,
Germania, Gran Bretagna, Svizzera, Slovenia, Croazia, Spagna.
Ha partecipato a numerosi Festival Internazionali e Nazionali: Umbria
Jazz, Leverkusen, Ivrea, Le Mans, Ascona, Fano, Lugano, Sant’Anna
Arresi, Villa Celimontana (Roma) e naturalmente i Festival del Golfo
Paradiso e di Genova Jazz.
Ha inoltre suonato in storici Jazz Club come il Ronnie Scott’s a Londra, il New Morning ed il Sunset a Parigi.
Lunghissimo è l’elenco delle sue collaborazioni. Tra gli italiani si
ricordano: G.Basso, F. D’Andrea, E. Rava. Tra gli stranieri: Benny
Golson, Art Farmer, Jimmy Cobb, Tommy Flanagan. E’ da ricordare la sua
partecipazione stabile (dal 1995) nel trio/quartetto di Steve Grossman,
nel trio di Bobby Durham ed in formazioni insieme ai pianisti
Riccando Zegna, Massimo e Antonio Faraò e nella "Bansigu Big Band".
Tra le registrazioni ricordiamo: "The Clarinet Album" con Tony Scott
(1993); "The Music Of Jelly Roll Morton" con Klaus Lessmann (1996);
"Second Times" con Clark Terry (1999); "Piccolo Valzer" con Riccardo
Zegna (2001); "Now I Can" con Bansigu Big Band (2001).
AMEDEO ARIANO
Batterista, percussionista autodidatta, nasce a Salerno nel 1967 e si
avvicina giovanissimo alla musica. Da vari anni presente sulla scena
romana, è considerato dal pubblico e dalla critica uno tra i migliori
batteristi italiani jazz.
Dal ’92 al ’98 insegna batteria all’Accademia Musicale
Setticlavio di Salerno. E’ coordinatore nazionale dell’AIPS
(Associazione Nazionale dei Professionisti dello Spettacolo), direttore
artistico del Festival Internazionale del Jazz e del Blues degli
Alburni, presidente e direttore artistico dell’Associazione MUSICART,
consulente musicale del Festival Emer Jazz di Roma e del Festival
Internazionale “Oh, Jazz be Good”.
La sua intensa attività concertistica è avvalorata dalla collaborazione
con musicisti stranieri di fama mondiale (tra cui Johnny Griffin,
Birelì Lagrène, Sonny Fortune, Bobby Watson, Richie Cole, Jesse Davis,
Steve Grossman, David Murray, George Garzone, James Moody, George
Coleman, Benny Golson, Ronnie Cuber, Larry Schneider, Larry Smith, Kirk
Lightsey, Mulgrew Miller, Cedar Walton, John Faddis, Conte Candoli,
Claudio Roditi, Buky Pyzzarelli, Mike Mainieri…) e con notissimi
jazzisti italiani (tra cui Romano Mussolini, Lino Patruno, Guido
Pistocchi, Gianni Basso, Umberto Fiorentino, Maurizio Gianmarco,
Stefano Sabatini, Dado Moroni, Antonio e Massimo Faraò, Franco
Ambrosetti, Tony Scott, Fabio Boltro, Stefano di Battista…)
Ha preso parte a numerose incisioni discografiche e colonne sonore dei film.
Dal ’92 ad oggi ha suonato in numerosi festival jazz italiani: Gran
Prix del Jazz d’Aosta, Euro Jazz Festival di Ivrea, Iseo Jazz, Jazz
& Co. di Como, Veneto Jazz, Padova Jazz, Worldwide Festival di
Belluno, Bologna Jazz Festival, Roma Jazz Festival, Umbria Jazz,..) e
stranieri (Berlino, Monaco, Amburgo, Mosca; Ankara, Zurigo, Malta,
Barcellona,..)
Dal 1998 è il batterista di Sergio Cammariere, formazione che nel 2003
ha conquistato il terzo posto assoluto del festival di San Remo,
ricevendo inoltre il Premio della Critica, Premio Tenco, Premio Imaie,
Premio Miglior Compositore e Premio Miglior Concerto Live.
Nel 2005 ritorna al Festival di San Remo conquistando il primo posto
della Categoria Gruppi: Niky Nicolai e Stefano di Battista Jazz Quartet.
Ha suonato con Renzo Arbore a Rai International.
Memorabile rimane il concerto al Teatro dell’Opera di Vienna con Lucio Dalla.
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