“Sull’A8, varesini e altomilanesi cornuti e mazziati”
Così lamenta Andrea Barcucci di Legambiente Busto, rilanciando l'idea di eliminare le barriere di Cavaria e Besnate
Gabella per entrare a Milano? Caselli autostradali a ogni pié sospinto (sull’acceleratore)? Legambiente Busto dice basta e si rivolge con una lettera aperta firmata dal presidente Andrea Barcucci ad amministratori locali, responsabili delle autostrade, semplici utenti.
"(…) Esiste un problema di mobilità riferito
all’andirivieni tra Milano e le altre aree urbane, collocabili
nella cosiddetta cintura metropolitana" scrive Barcucci in merito alla questione della "Milano a pagamento". E fra le aree che circondano la città, la più rilevante è quella del Sempione o Alto Milanese, rileva il presidente del Cigno verde bustese, da sempre attento osservatore delle questioni urbanistiche e del traffico. "(..) Qui fu realizzata la prima autostrada italiana, quella che oggi è
la A8, con la sua quasi gemella A9. Attraversano queste due
autostrade centinaia di migliaia di autoveicoli quotidianamente, con
una media di giorno feriale di 170.000 nel suo tratto iniziale, tra
Milano Fiorenza ed il bivio A8/A9 (…). Fatta 100 la densità del traffico
che quotidianamente transita in direzione sud su l’Autolaghi, è
verosimile che almeno un 40% di questi spostamenti sia diretta nella
città di Milano. Altrettanto si può stimare nel senso
opposto. Quindi abbiamo un asse stradale che, per estensione,
si può già considerare parte della città di
Milano".
Vi è poi la "grana" Malpensa: "La metà dei viaggiatori di Malpensa
sono milanesi, intendendo sia i cittadini residenti nel capoluogo, sia
coloro che vi si recano per lavoro, turismo od altro. Non stiamo a ricordare i decifit
infrastrutturali che le diverse aziende ferroviarie hanno verso il
collegamento di Malpensa. (…)". Ma la vera spina nel fianco sono i caselli autostradali. "La A8
consta di due caselli di esazione pedaggi (…) entrambi
posti ad una decina di chilometri dai capolinea della A8,
Milano Fiorenza e Varese Lago. Da tempo remoto è così,
escludendo il fatto che la barriera unica di Gallarate venne
sdoppiata una ventina di anni fa: ma sempre conserva l’anacronistico
casello nell’immediato intorno del centro città !" E qui arriva la sassata: "Da Milano a
Malpensa, quasi cinquanta chilometri di autostrada costano quanto i
venti chilometri da Varese a Busto Arsizio, Castellanza e Legnano. Ma
nel primo caso godono di questa tariffa, che in parole semplici si
definisce politica, una schiera di utenti dieci volte
superiore a quelli che viaggiano all’interno della propria area di
residenza e lavoro. Questo fatto implica che Autostrade Spa riceva
un piccolo guadagno dagli utenti dell’Alto Milanese e del
Varesotto, a fronte di grandi disagi procurati ai comuni
attraversati, oltre all’iniquo pagamento imposto ai pochi e
sfortunati pagatori".
L’iniquità riguarda, commenta Barcucci, la
sproporzione del costo al chilometro sui due tratti autostradali.
"Invece l’area di Malpensa non può
neanche confrontare la dotazione di mezzi di trasporto con quella
milanese (…). Pertanto, nell’area di Malpensa si
pone la necessità ineludibile di muoversi con il mezzo privato
per definizione, la propria autovettura. Quindi noi residenti
dell’area Malpensa siamo, come si suol dire, cornuti e bastonati:
senza alternative all’auto privata e debitori di tributi". In questa
situaizone, prosegue l’esponente di Legambiente (e dei Verdi), non
resta che scegliere se sborsare ai caselli o aggirare le barriere,
intasando strade e abitati e gettando al vento il proprio tempo e
quello altrui.
Che fare, dunque? La ricetta, già proposta in passato ma che Barcucci sente di dover rilanciare, è la seguente: abolire le barriere nell’area
Malpensa e conservare solo quella di Milano Terrazzano, facendo pagare un balzello sufficiente a coprire le
tariffe di Autostrade Spa e a istituire una Congestion Charge (tassa sul traffico, ndr) per tutti coloro che, pendolari tra Milano e le storiche
zone della A8/A9, usano per
pochi chilometri l’auto privata.
Eliminando le barriere a nord di Terrazzano si rideurrebbe la congestione sulla viabilità ordinaria; secondo Barcucci anche Autostrade
Spa avrebbe significativi risparmi sui costi fissi delle barriere
eliminate. Quanto alla tariffa richiesta alla supersitite barriera
milanese, non dovrà necessariamente raddoppiare, visto che l’utenza è
nettamente maggiore che a Cavaria o Besnate;
senza contare che nell’attigua barriera della tangenziale la tariffa è
notoriamente doppia. Al pedaggio così ricalcolato si potrà aggiungere
la citata congestion charge
in una misura da stabilire tramite una conferenza dei servizi che
includa tutte le parti interessate, non escluso il ministero
dell’Ambiente; denaro che potrà naturalmente essere impiegato per
migliorare i trasporti pubblici e le politiche ambientali.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Walt06 su Varese, tutti promossi al Centro Studi Voltaire: il bilancio del primo anno
principe.rosso su Crollo alla E-Work Arena, Varese pronta ad aiutare la Uyba Volley: a disposizione il palasport di Masnago
GrandeFratello su Centro Campus, via alla trasformazione: "Varese sempre più all'avanguardia nel basket europeo"
lenny54 su Turisti e seconde case fanno impennare i consumi d'acqua nel nord della provincia, lo dicono i dati degli acquedotti
Felice su Musi di Varese 2027, presentato il calendario del Canile: Palazzo Estense accoglie i cani della città
Felice su Turisti e seconde case fanno impennare i consumi d'acqua nel nord della provincia, lo dicono i dati degli acquedotti






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.