Il San Giovanni Evangelista di Castelseprio si fa libro
Il volume di Pier Giuseppe Sironi, già ispettore onorario per la soprintendenza archeologica, ripercorre le vicende di uno dei monumenti più significativi di un territorio dal passato importante
Riceviamo e pubblichiamo
Il 2 dicembre 2006, presso la Sala Consiliare del Comune di Castelseprio (Varese), alle ore 17.30, verrà presentato, a cura della stessa Amministrazione Comunale, il volume Il San Giovanni Evangelista di Castel Seprio: storia, aspetti e quesiti vecchi e nuovi di Pier Giuseppe Sironi con editing di Lucina Caramella,
con il patrocinio della Regione Lombardia – Culture, Identità e Autonomie della Lombardia; della Provincia di Varese; del Parco Locale Rile Tenore Olona; del Comune di Castelseprio e del Gruppo Naturalmente CastelSeprio.
L’autore – più che degno allievo di Gian Piero Bognetti, al quale questo libro è giustamente dedicato -, già Ispettore onorario della Soprintendenza Archeologica della Lombardia e la cui perizia storico-archeologica è ben nota, non si limita a citare dati e ricerche, ma formula quesiti e ipotesi nati da decenni di serio studio, ricerca e riflessione.
Un lavoro affascinante e impegnativo nel quale convergono competenze differenti ma sinergiche: il puntiglioso e competente lavoro di ricerca, rielaborazione iconografica e di editing volti alla totale valorizzazione e alla miglior fruizione del bene storico-architettonico ad opera di Lucina Caramella e le ammirabili doti del fotografo naturalista Armando Bottelli.
Dunque, tante competenze, che si incontrano all’insegna di un’unica passione: Castelseprio (meglio: Castel Seprio), il ricordo del suo glorioso passato che ora si manifesta attraverso le rovine dell’antico castrum e la Chiesetta di Santa Maria foris portas, e il suo oggi, laddove al fascino di quanto si può ammirare nel corso di una visita presso il Parco Archeologico si abbina un ambiente naturale di grande interesse e rilevo, tanto da essere incluso nel contesto del Parco Locale di Interesse Sovracomunale Rile Tenore Olona (PLIS RTO).
Tale sinergia umana ha prodotto un testo non solo interessante, ma piacevole anche grazie all’apparato fotografico – impreziosito da foto inedite di Mario Bertolone – che aiuta a meglio inquadrare le profonde nozioni esposte nella parte testuale.
Non dunque semplicemente la storia di un monumento, ma una via aperta a nuove indagini, quanto mai opportune e necessarie e che di cuore auspichiamo possano presto prendere il via.
Il tutto non per mera, per quanto giustificata, curiosità storico-archeologica o per puro vezzo intellettuale, ma perché – è bene ricordarlo – è solo comprendendo appieno il nostro passato che ricorderemo meglio chi siamo.
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