La difesa del territorio passa dall’assemblea del Parco del Ticino

Presa di posizione congiunta di Wwf, Legambiente, Covest onlus, Unicomal, Excalibur, Amici della Natura

Riceviamo e pubblichiamo 

In pochi giorni, dal 28 ottobre all’11 novembre, abbiamo assistito a ben due approvazioni unanimi di documenti relativi all’aeroporto di Malpensa.

Le tensioni, le enfasi, le precisazioni ed i distinguo che hanno caratterizzato il Consiglio regionale lombardo e l’Assemblea del Parco del Ticino sono state abbastanza simili, in quanto originate dallo stesso contesto generale, ma hanno prodotto due documenti diversi come diversa è la natura

delle due Assemblee.

L’Ordine del Giorno approvato all’unanimità dal Consiglio regionale è frutto del grande desiderio di conclusione bipartizan che appariva evidente fin dai primi interventi degli esponenti dei Gruppi di minoranza ed esprime senza remora alcuna il sostegno allo sviluppo indiscriminato ed illimitato

dell’aeroporto Malpensa 2000.

Riteniamo che il documento rispecchi, nella prima parte, oltre a molta propaganda S.E.A., l’ormai ricorrente estratto dal “Libro dei Sogni”.

Nei 21 capiverso aperti dai “considerato” vengono dispensati dati in buona parte incredibili (crescita del 500% di Malpensa dal 1996 al 2000!!!) e previsioni e studi di dubbia fonte per cui ci chiediamo se, chi ha approvato e firmato, si sia reso conto che:

• Le previsioni potrebbero essere come i dati, cioè poco attendibili

• Questi argomenti vengono ormai enfatizzati, in convegni di vario tipo, da almeno quattro anni senza risultato.

• Quindi forse sarebbe il caso che i politici analizzassero la situazione con maggiore attenzione e proponessero dei percorsi più credibili.

Invece tutti d’accordo e, malgrado ogni parte abbia sempre criticato i governanti della parte avversa, ecco che qui hanno incensato, in coro, sia il Governo Prodi che il suo Ministro dei Trasporti Burlando, sia il Governo Berlusconi che il Ministro Lunardi.

Ma vorremmo anche evidenziare alcuni passaggi della seconda parte, articolata su 7 punti, dove, al punto 2, terzo capoverso, si auspica: “- la riarticolazione dei diritti di scalo tra Linate e Malpensa” che significa tasse aeroportuali più care a Linate per forzare il mercato a favore di Malpensa.

Noi abbiamo più volte asserito che Malpensa è bocciata dal mercato e la proposta di queste misure protezionistiche ci conferma che la nostra analisi è condivisa dal Consiglio regionale.

Il concetto espresso al punto 5: “accompagnare un ulteriore sviluppo aeroportuale attraverso gli strumenti di programmazione territoriale ed aeroportuale, la valutazione di impatto ambientale e la valutazione ambientale strategica con particolare riferimento alla salvaguardia del Parco del Ticino”, susciterebbe maggior entusiasmo se, invece del verbo accompagnare, si fosse usato subordinare.

Al punto 6 si chiede di: “…garantire l’accessibilita’ allo scalo con il completamento di tutte le infrastrutture ferroviarie e stradali, gia’ programmate…” mentre, nella prima parte, si parla di “adeguamento

del sistema di accessibilita’…in un quadro di particolare attenzione alla sostenibilita’ ambientale”.

Possiamo quindi ritenere che, anche se non è esplicitamente scritto, si vorranno sottoporre a V.A.S., in particolare: il collegamento Arcisate – Stabio e la connessione Nord Malpensa-Sempione, da noi ritenute opere spropositate e, senza dubbio, veri disastri ambientali.

Comunque, nel documento approvato dall’Assemblea del Parco del Ticino, i Sindaci del Parco sottolineano “l’impegno, la collaborazione e l’attenzione verso il Parco che anche il Consiglio Regionale della Lombardia ha già dimostrato esprimendosi sulla salvaguardia del Parco del Ticino”.

Inoltre i sindaci del Parco chiedono che, “fino a quando non saranno rispettate da tutti gli organismi preposti le norme vigenti e gli impegni assunti ed affrontate e risolte le criticità emerse a seguito del potenziamento dell’aeroporto di Malpensa avvenuto nel 1999, non dovrà essere preso

in considerazione nessun nuovo progetto di potenziamento o ampliamento dell’aeroporto”. Particolarmente importante sarà la verifica dell’attuazione delle mitigazioni stabilite negli allegati al Decreto D’Alema e non realizzate.

In più, dice l’assemblea del Parco, “ogni nuovo intervento strutturale sul territorio del Parco del Ticino dovrà essere soggetto all’applicazione della Direttiva 2001/42/CE, concernente la V.A.S.”, e questo varrà particolarmente per la terza pista.

Ci preme sottolineare la positività del fatto l’assemblea del Parco ha approvato all’unanimità una delibera che esprime netta contrarietà alla terza pista. E’ un fatto storico, non era mai accaduto. Non ci rimane che considerare come gli amministratori locali siano molto concreti nelle loro

asserzioni, mentre la politica regionale continua a volare alto, molto al di sopra della realtà. 

WWF ITALIA Maurizio Rivolta

LEGAMBIENTE (Circoli del circondario di Malpensa) Emilio Magni

C.OVES.T. ONLUS con sede a Varallo Pombia (No), Gianpietro Fanchini

UNI.CO.MAL (Unione Comitati Malpensa) Gallarate Beppe Balzarini

EXCALIBUR con sede a Lonate Pozzolo Gianfredo Ruggiero

AMICI DELLA NATURA con sede ad Arsago Seprio Raffaella Filippini

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Pubblicato il 20 Novembre 2006
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