«Quello che è successo a Luino non potrà più accadere»
Presentati questa mattina a Villa Recalcati i 9 itinerari sulla linea Cadorna da parte dell'assessore al marketing Longoni che non ha mancato di sottolineare il caso di Luino
Sono stati presentati questa mattina a Villa Recalcati i 9 itinerari sulla linea Cadorna in provincia di Varese. Alla presenza dell’assessore al marketing territoriale della Provincia Giangiacomo Longoni, dei rappresentanti delle 4 comunità montane dell’Alto Varesotto e della Regione gli organizzatori e attuatori del progetto hanno presentato nel partciolare come e dove si snodano i 9 itinerari turistici che seguono la famosa linea di difesa voluta dal generale Cadorna tra il 15 e il ’18 in attesa di un’invasione mai avvenuta degli Austro-Ungarici dalla Svizzera. Tra trincee, gallerie, postazioni di artiglieria pesante, cimeli e documentazioni storiche è stato evocato un periodo della nostra storia di grande interesse e che interesserà, come ha sottolineato Longoni, i turisti che verranno a visitarla.
Durante la presentazione delle cartine e delle brochure, che si potranno trovare in tutti gli uffici turistici della Provincia e soprattutto nel nuovo info-point di Marzio dedicato solo a questo, Giangiacomo Longoni ha sottolineato, su quanto è successo alla linea Cadorna di Luino, che "quello che è accaduto a Luino, d’ora in poi, non potrà più accadere". Longoni ha poi sottolineato come la Provincia di Varese abbia chiesto subito chiarimenti e spiegazioni al sindaco di Luino Mentasti. Anche la presidente della comunità montana Valganna-Valmarchirolo, Maria Sole De Medio, ha espresso rincrescimento sottolineando l’importanza di confrontarsi con il museo della Guerra Bianca con il quale "abbiamo stipulato una convenzione per le consulenze al fine di non cadere in situazioni come quella accaduta a Luino". Il presidente della comunità montana della Valcuvia Marco Magrini, infine, è intervenuto sulla questione definendo il caso di Luino "fatto increscioso ma dietro il quale non c’era volontà politica. Serve attenzione per salvare questi luoghi".
Per la realizzazione di questo grande progetto turistico sono stati spesi 370 mila euro tramite finanziamenti dal progetto Interreg III della Comunità Europea.
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