A causa dell’alcol in ospedale non lo vogliono più
La storia di Andrea, tecnico di laboratorio. La sua dipendenza gli ha fatto perdere la motivazione più importante che aveva, il suo lavoro
Nei gruppi di auto-aiuto che siano Alcolisti anonimi o club di alcolismo in trattamento (Cat), uno dei primi problemi che affligge un alcolista è il lavoro. Il lavoro di una vita, perso, riacquistato, cercato e non trovato, sospeso. Così Andrea, 45 anni, tecnico in un laboratorio di analisi del Varesotto, alcolista, sta a casa da mesi a lottare da solo contro l’alcol che gli sta togliendo tutto: la polineurite, una malattia che colpisce i nervi e che è dovuta all’alcol, gli sta portando via l’uso delle gambe e della vista. La vista, elemento essenziale del suo lavoro, lo sta abbandonando mentre le sue giornate sono divise tra letto e televisione. La medicina del lavoro di Varese lo tiene in sospeso da mesi mentre lui tenta di tirarsi fuori dal suo problema.
Le visite si susseguono, le analisi del sangue anche ma Andrea non può tornare al lavoro e ne soffre, spesso dice di bere proprio per questo motivo ma chi deve dargli il via libera non gli parla chiaramente, non lo indirizza e si limita ad inventare cavilli e analisi senza spiegargli cosa deve fare e come. La responsabilità di rimetterlo in quel posto, che occupa dai primi anni ’80, non se la vuole prendere nessuno fino a quando non riuscirà a sconfiggere il problema alcol. Quel fantasma che lo rende nervoso con i suoi colleghi, se non ha bevuto, o che lo rende incapace di svolgere le sue importanti e delicate mansioni quando arriva al lavoro bevuto, deve essere combattuto e sconfitto. Lui lo sa ma il circolo vizioso è completo e perfetto, un meccanismo ben oliato che lo porta a farsi del male.
Andrea ora frequenta il Sert dove un’assistente sociale lo segue e dei medici lo curano, frequenta anche il Club alcolisti in trattamento per mettere in piedi un progetto di astinenza. Ce la mette tutta ma non basta, gli manca il suo lavoro che gli riempie la vita, unica sua soddisfazione da quando anche la moglie lo ha lasciato. Se qualcuno glielo avesse spiegato tempo addietro direttamente sul suo posto di lavoro, magari, che avrebbe potuto perdere una delle motivazioni più importanti della sua vita a causa dell’alcol, Andrea non sarebbe arrivato a questo punto.
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