Magnano: “E’ la vittoria dell’altruismo”
Il coach della Whirlpool esalta la prestazione del collettivo: "Cercare il giocatore giusto e non aver paura di prendere decisioni, questa è la strada"
«Siamo sulla strada giusta, la strada della volontà e del lavoro per riuscire a portare avanti Varese». E’ un Ruben Magnano di poche parole quello di questa sera. Dopo la sconfitta in volata contro Scafati erano riesplose le polemiche sulla sua presunta scarsa abilità in panchina, oggi si gode un successo a tutto tondo, contro un avversario che arrivava lanciatissimo. «La chiave della partita è stato l’altruismo – continua l’allenatore argentino – la squadra ha giocato senza egoismi sia in attacco che in difesa: abbiamo sempre cercato il giocatore giusto e non abbiamo avuto paura nel prendere decisioni».
Unica nota stonata nella sinfonia biancorossa, l’incidente diplomatico con Holland, tenuto in panchina per quasi tutto il secondo tempo. «Sono scelte che gli allenatori fanno – taglia corto Magnano – in ogni caso il fatto di aver vinto di 20 con un giocatore del suo talento in panchina è un segnale importante». Se ci saranno ulteriori strascichi, lo si vedrà in settimana; oggi conta solo la vittoria che lancia la Whirlpool al terzo posto in classifica, seppur in coabitazione.
Di fronte ad un risultato così netto, gli avversari non possono che rendere onore ai vincitori. «Complimenti a Varese che ha meritato di vincere – afferma infatti Jasmin Repesa, coach della Lottomatica – noi non siamo stati tonici e poi è impensabile pensare di vincere in un campo del genere quando si collezionano venti palle perse». Repesa critica soprattutto l’atteggiamento mentale dei suoi: «Dovevamo essere più aggressivi e concentrati ed avere maggiore pazienza in attacco, ma evidentemente non siamo ancora in grado di affrontare due partite difficili nel giro di tre giorni».
Parte della responsabilità nella sconfitta, però, ricade anche sulle spalle dell’allenatore croato. Quando la sua squadra, nell’unico momento in cui l’inerzia del match pendeva a favore degli ospiti, è tornata sotto fino a –9 sul 51-42, Repesa è improvvisamente passato a zona, subendo due triple che hanno ristabilito immediatamente le distanze. «E’ vero, abbiamo subito, ma volevo cambiare un po’ il ritmo – si giustifica il coach di Roma – alla fine non è stata questa mossa a determinare il risultato: in difesa non abbiamo avuto equilibrio per gran parte del match».
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