Per Alitalia si fanno vivi in undici
Lo ha comunicato il ministero tesoro, all'apertura delle buste. Grande assente, Air France
Alla fine, nel momento dell’apertura delle buste sono state undici le manifestazioni di interesse all’acquisto di almeno il 30,1 per cento di Alitalia, come fissato dal bando per la privatizzazione stabilito dal governo. A dirlo una nota del ministero del Tesoro, che ha reso pubblico un numero più alto del previsto di pretendenti alla compagnia di bandiera: anche se nella lista manca Air France, già azionista di Alitalia e indicata a lungo come principale candidata all’acquisto.
A sorpresa c’è invece tra loro Unicredit banca oltre a diversi outsider, come il sindacato Unione Piloti. Confermata fin dalla vigilia invece la presenza della cordata guidata dal finanziere milanese Paolo Alazraki e di quella di cui fa parte anche la M&C di Carlo De Benedetti. Tra le offerte anche quella della concorrente Airone, attraverso la AP Holding S.p.a. controllata da Carlo Toto.
La prima ad essere depositata è stata quella di Alazraki, che ha dettoprima dell’apertura delle buste che avrebbe fatto un’offerta per il massimo, per tutta la quota del Tesoro, che corrisponde al 49,9 per cento.
Dopo di lui, le altre manifestazioni di interesse secondo i dettami del bando sono state presentate da: AP Holding S.p.a. (amministratore unico Carlo Toto), Benstar-Saturn Enterprises, Ltd, Fabio Scaccia, MatlinPatterson Global Advisers, Net Present Value S.p.a. (per conto di Unione Piloti); porcellana Castello S.p.a. – Capper-NO S.p.a., Terra Firma Investments (GP) 3, Texas Pacific Group Europe, Unicredit Banca Mobiliare.
Un bando che “non era troppo generico, come può pensar qualcuno – ha precisato il ministro Bianchi a Milano, durante la mobility conference, poche decine di minuti prima dell’apertura delle buste – quando aperto a chi era interessato all’acquisto. Ma naturalmente quello che conta è il piano industriale e la vera volontà di rilancio. Dai nomi dei pretendenti in poi si potrà parlare di rilancio aeroportusale e di dove sarà l’hub, parlando anche con chi sarà il gestore della compagnia di banidera”.
Una affermazione non condivisa dalll’assessore ai trasporti della regione Lombardia Raffaele Cattaneo: ”non si cura un moribondo con un’aspirina, e i dati forniti a ridosso dell’apertura delle buste dicono che alitala è moribonda. Per come è stata fatta la proposta di vendita, è scontato che gli aspiranti compratori ci siano. Ma una proposta lasca non fa che aumentare il numero di chi è intenzionato genericamente, non a far capire chi ha intenzione di risollevare davvero alitalia”
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