“Sulla Cina la paura è comprensibile ma non aiuta”
Mauro Temperelli, segretario generale della Camera di Commercio, racconta le iniziative di ausilio alle aziende per l'internazionalizzazione
Ogni volta che si parla di Cina tutto si complica. E così anche una missione tecnica rischia di diventare un caso diplomatico.
Lunedì ha fatto visita a Varese un gruppo di aziende legate al settore meccano tessile. Un incontro che fa parte dell’attività della Camera di Commercio a sostegno delle imprese del nostro territorio.
Tutto bene fino alla fase di incontri e di contatti. La seconda parte dell’iniziativa, che prevedeva la possibilità di visite in azienda, non ha invece avuto luogo. Le ragioni le spiega dettagliatamente Maria Grazia Cerini, direttrice del CentroCot. Nessun problema diplomatico, ma solo diverse valutazioni sulle opportunità.
Argomento che trova sereno anche Mauro Temperelli, segretario generale della Camera di Commercio. "Il mercato sta cambiando a una velocità incredibile. L’ente camerale sta lavorando da tempo sui processi di internazionalizzazione e l’interesse delle aziende è sempre crescente. Organizziamo decine di iniziative di promozione, fiere, missioni, incontri. Ma la nostra iniziativa non si ferma a questo. Sono sempre di più i corsi di formazione legati alle tematiche dell’export e la partecipazione è sempre maggiore".
Temi difficili, complessi, che richiedono grandi competenze e su cui Varese vanta una posizione leader per alcuni settori. Realtà però che va seguita e che non può esser vissuta solo da paure, più o meno reali, o dall’idea che la rendita di posizione fin qui maturata duri in eterno.
E così la Cina evoca subito pensieri di diversa natura.
Da una parte quanti hanno capito quale sia il possibile business, e che quindi vogliono che il mercato si apra ancora di più e possa trovare tutti gli incentivi migliori per gestirlo. Dall’altra quanti temono che queste aperture siano un altro preludio al disastro per le proprie aziende.
Posizioni che nella nostra provincia convivono e che richiedono grandi attenzioni e competenze da parte di chi "governa" l’economia.
"La Camera di Commercio, – prosegue Mauro Temperelli, – cerca di fornire i supporti migliori agli imprenditori. Lo fa cosciente del fatto che se non ci muoviamo i processi di cambiamento ci coinvolgeranno lo stesso. Le paure hanno le loro ragioni, dobbiamo tenerne conto, ma non fermano l’andamento del mercato. Gli imprenditori fanno la loro parte. La nostra è quella di fornire opportunità. La missione di questi giorni va in quella direzione. Si stabiliscono contatti, si permette di conoscere e poi saranno le aziende a sviluppare il resto".
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