«Varese fiore all’occhiello per le politiche del lavoro»
La visita dell’assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro Gianni Rossoni al centro per l'impiego di via XX Settembre
Giorno importante oggi, lunedì 22 gennaio, per il Centro Impiego di Gallarate di via XX Settembre: alle 11.30, su invito dell’assessore provinciale al Lavoro, Formazione Professionale e Istruzione Andrea Pellicini, è arrivato il collega al Pirellone Gianni Rossoni, accolto da tutte le autorità della città e della provincia. Dopo il benvenuto dell’assessore Pellicini, Gianni Rossoni si è complimentato per l’impegno della nostra Provincia: «L’esperienza della Provincia di Varese in tema di politiche del lavoro è un fiore all’occhiello con una rete di servizi all’impiego tra le più avanzate a livello regionale. Ho accolto con piacere l’invito a visitare il Centro per l’Impiego di Gallarate, poiché è l’occasione per conoscere il centro impiego più grosso del territorio tra Malpensa e Rho-Pero, due poli industriali che hanno grande bisogno di lavoratori». Sostituendo e migliorando i vecchi “Uffici di collocamento”, i centri per l’impiego gestiti dalle province hanno svolto un ruolo fondamentale nell’incontro tra domanda e offerta e lo ha confermato anche l’assessore provinciale Pellicini: «Lo scorso anno la rete dei centri per l’Impiego della Provincia di Varese ha gestito più di 56.000 domande dei lavoratori e più di 4.100 richieste delle imprese».
Visitando il centro di Gallarate, l’assessore regionale Rossoni ha inquadrato la nuova legge regionale sul mercato del lavoro: «La legge, risultato di un lungo lavoro di confronto con le parti sociali e
istituzionali, riconosce un ruolo fondamentale alle Province nelle politiche attive per il lavoro. La Regione Lombardia ha ora a disposizione una normativa adeguata ai tempi e siamo molto soddisfatti dei risultati della provincia di Varese, che ha saputo creare una rete di centri, privati e statali, tutti accreditati». Senza essere entrati in competizione, si è arrivati ad una collaborazione tra realtà pubbliche e private, che davanti alla Regione Lombardia devono dimostrare di avere i requisiti per erogare i servizi a aziende e lavoratori.
Davanti a tutte queste autorità Rossoni ha toccato il delicato discorso “flessibilità”, secondo l’assessore opportunità concreta per i giovani di incontrare le imprese: «La flessibilità non è precarietà. Occorrono degli strumenti flessibili, ma allo stesso tempo garantiamo anche i profili deboli, le donne, i lavoratori atipici». Rossoni ha concluso il suo intervento parlando poi della scuola, priorità del 2007 per la Regione: «Fondamentale è il ruolo della scuola per formare ragazzi pronti al mondo del lavoro: la scuola deve fornire un supporto al mondo dell’industria, dotando i ragazzi di conoscenze e competenze. Proprio in questa direzione la Regione sta investendo moltissimo» .
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