Alcol più cocaina, il cocktail micidiale
I dati dell'Asl dicono che il consumo di eroina in provincia è rimasto costante negli ultimi anni
«Si muore di overdose perché si sono superate le dosi tollerate. Puo’ accadere che un soggetto smetta di assumere droga per qualche settimana, magari dopo la carcerazione, e quindi perde la tolleranza alla sostanza e, quando ricomincia, il suo fisico non è più abituato». A parlare è Donatella Fiorentini, responsabile dell’Unità operativa territoriale dipendenze provincia sud.
Dottoressa Fiorentini, due morti in pochi giorni per eroina. È un segnale che in provincia è aumentato il consumo di questa droga?
«I dati ci dicono che non è un fenomeno in aumento, ma è rimasto abbastanza costante, con una leggera flessione negli ultimi anni (secondo i dati forniti dall’Asl, gli eroinomani che si rivolgevano al servizio erano 968 nel 2003 sono 766 nel 2006 n.d.r) . Tra i tossicodipendenti c’è molta cronicità. Infatti chi si rivolge al nostro servizio fa uso di eroina già da 4 o 5 anni. Spesso assumono più di una sostanza. Sono in aumento, invece, le persone dipendenti dall’alcol».
E il consumo di Cocaina?
«È in aumento (i cocainomani sono passati dai 179 del 2003 ai 254 del 2006 n.d.r). È una droga socialmente accettata che non genera esclusione ma approvazione sociale e che non ha bisogno di nascondersi. È sottovalutata dagli stessi tossicodipendenti che la perceiscono con minore pericolosità. Spesso sento eroinomani affermare: “Ho preso la cocaina, ma non l’eroina”».
I due morti avevano già una certa età. Anche questa è una costante del fenomeno?
«No, ce ne sono anche in fasce più giovanili, tra i 23 e i 25 anni. Mentre i cocainomani che arrivano da noi hanno già una storia lunga alle spalle. Fanno fatica a gestire la sostanza. Tra gli alcolizzati, molti assumono saltuariamente anche cocaina».
Come si fa ad evitare una morte per overdose?
«Sul nostro territorio sta partendo il progetto Mdma, che significa Monitoraggio droghe e manifestazioni d’abuso. Verrà creata una rete composta da tutti i soggetti che operano in questo settore a partire dalle forze dell’ordine, SerT, pronto soccorso, Unità mobile, laboratori tossicologici, per segnalare tempestivamente reazioni avverse dopo uso di sostanze o presenza di sostanze stupefacenti mal tagliate o più pure del solito».
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