I Ds a congresso nel momento più difficile
La commissione congressuale ha presentato il programma che porterà da fine febbraio a fine marzo al congresso provinciale. Mirabelli:«Sarà un bagno di democrazia»
Nel giorno più difficile per il Centrosinistra da quando al governo è salito Romano Prodi, i Democratici di sinistra di Varese presentano la lunga strada verso il congresso provinciale, il quarto dell’era Ds, in un clima di grande preoccupazione ma anche di speranza per una risoluzione della crisi con un secondo governo Prodi. «questo congresso dovrà essere un bagno di democrazia. Abbiamo ricevuto numerose mail di sostegno da parte della base anche qui in via Monte Rosa – spiega il coordinatore Fabrizio Mirabelli – e noi procediamo convintamente sulla strada del congresso. Dovrà essere un momento di crescita importante che terrà conto delle parole della base. Quest’anno, infatti, apriamo i nostri congressi di base a tutti coloro che vorranno partecipare che siano iscritti, simpatizzanti, associazioni. Insomma la società civile».
Esordisce così la commissione per il congresso che poi passa subito al sodo con le parole di Mirabelli:«Ci saranno sessanta congressi di base in tutta la provincia dal 23 febbraio al 23 marzo – spiega il coordinatore – successivamente il congresso provinciale il 30 e 31 marzo sarà composto dai 120 delegati dei congressi di base e dai 20 membri di diritto più 3 della Sinistra Giovanile, dirigenti e sindaci». Durante i congressi si discuteranno le tre mozioni presentate a partire da quella che sostiene Fassino segretario «Per il partito democratico», la seconda è quella che sostiene Fabio Mussi «a sinistra per il socialismo europeo» e, infine, quella Angius-Zani, che non sostiene segretari ma guarda ad «un nuovo partito e socialista». Per la prima volta si voterà segretamente. Il congresso nazionale, infine, si terrà dal 19 al 21 aprile a firenze. Sarà un congresso di svolta che certamente designerà una svolta definitiva verso il partito democratico o verso la sinistra. Importante, infine, la presenza delle donne, come sostiene Laura Prati che punta su un congresso «con almeno il 40% di donne». Il suo è un vero e proprio appello alle donne, che vorranno dire la loro, di essere presenti.
Le tre mozioni verranno presentate al pubblico in una serie di incontri che si terranno nei prossimi giorni. Dopo la presentazione, il 9 febbraio scorso, della mozione Fassino toccherà il 26 febbraio alla mozione che sostiene Mussi alle 21 nella sede di via Monte Rosa. Il 3 marzo, infine, i sostenitori della Angius- Zani si danno appuntamento alle 15,45 sempre alla sede dei Ds.
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