La traversata di Massimo Lodi
Un libro di racconti pensati dal giornalista della Prealpina durante i viaggi in traghetto per e da Intra
Michele Prisco, Nanda Pivano, Raffaele Nigro e Gino Montesanto, i grandi scrittori della giuria letteraria dei primi cinque anni del Premio Chiara, dopo un paio di edizioni chiesero ai due segretari, Massimo Lodi e Pier Fausto Vedani, di averli al loro fianco anche come giurati. Anche in quella occasione apprezzai lo stile degli scrittori: Massimo per letture e cultura aveva i titoli per ricoprire il ruolo, io ero un cronista senza passato letterario: mi imbarcarono ugualmente, solo per delicatezza. Posso dire di non avere mai combinato disastri. Per me furono anni di esperienze preziose, di contatti che sarebbero durati nel tempo, di nuove conoscenze in un pianeta del quale però mi sono sempre sentito presenza di lontana periferia.
Da cronista quindi, non da critico, oggi sottopongo all’attenzione di tutti gli amici di Varesenews, un libro di racconti, "La traversata" (Alberti editore) scritto da Massimo Lodi. Sono racconti brevi, storie minori del Lago Maggiore come le ha chiamate l’autore, pensati in questi anni durante i viaggi in traghetto per e da Intra dove Massimo Lodi è responsabile della redazione della " Prealpina ".
La gente e l’ambiente raccontati non come fredda cornice delle vicende dei protagonisti, ma come riferimenti vivissimi e caldi, occasione essi pure di riflessioni e fantasie anche a libro chiuso. La nostra sensibilità, la nostra attenzione di lettori sono sollecitate non perché già conosciamo uomini e terre di lago, ma perché sono esplorati da Lodi con una scrittura efficace e scorrevole anche quando si addentra in situazioni e mondi di non agevole rappresentazione, come la psicologia dei personaggi.
L’autore ci guida in più traversate. Quella di gente che soffre la sua condizione e cerca di liberarsene non senza sofferenze e agguati, ma a volte con la capacità di uscirne. Storie minori, di sconfitti e vittoriosi attesi comunque da percorsi sorprendenti.
E non c’è racconto che non abbia un finale eccezionale, per situazione ideata, per come è presentato. Appassiona anche la traversata nella mente dei protagonisti, l’analisi della loro psicologia, la descrizione dell’evolversi degli stati d’animo, le conclusioni e le scelte che ne derivano. E sono viaggi e rappresentazioni nei quali ci ritroviamo improvvisamente a specchiarci, perciò a volte essi sono motivo di riflessioni, autoanalisi magari imbarazzanti. C’ è anche la traversata dell’anima che ti fa riflettere sull’opportunità di ripiegarci su noi stessi per saperne di più, per capire e capirsi meglio. Lo spunto può venire dalle onde del lago, da una panchina o da un monumento, mete di una sosta o di una passeggiata.
Infine il libro è una traversata del tutto nuova del lago: mai infatti si richiama a narratori classici, a cominciare da Chiara del quale Massimo Lodi era grande amico ed estimatore. " La traversata" non ha punti deboli, c’è imbarazzo assoluto nella scelta del racconto migliore. Non ricordo un libro che mi abbia posto questo problema.
Allo storico editore Alberti di Verbania "La traversata" è piaciuta moltissimo e l’ha inserita nella collana "La tramontana" della quale è l’undicesimo titolo. Il decimo è "Monte Solitario" di Piero Chiara.
_____________________________________________
Massimo Lodi
"La traversata" . Storie minori del Lago Maggiore.
Alberti Libraio Editore Verbania (alberti@albertilibraio.it)
Euro 18
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Walt06 su Varese, tutti promossi al Centro Studi Voltaire: il bilancio del primo anno
principe.rosso su Crollo alla E-Work Arena, Varese pronta ad aiutare la Uyba Volley: a disposizione il palasport di Masnago
GrandeFratello su Centro Campus, via alla trasformazione: "Varese sempre più all'avanguardia nel basket europeo"
lenny54 su Turisti e seconde case fanno impennare i consumi d'acqua nel nord della provincia, lo dicono i dati degli acquedotti
Felice su Musi di Varese 2027, presentato il calendario del Canile: Palazzo Estense accoglie i cani della città
Felice su Turisti e seconde case fanno impennare i consumi d'acqua nel nord della provincia, lo dicono i dati degli acquedotti






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.