Disboscamenti a Sant’Ambrogio? “E’ il comune che ci ha invitati a tagliare”
Dopo la denuncia del comitato di cittadini del quartiere, la risposta della proprietà. “Fu un sopralluogo del Verde Pubblico ad autorizzare l’abbattimento”
Si anima la polemica sul quartiere varesino di Sant’Ambrogio che ha visto nei giorni scorsi la formazione di un comitato per proteggere il verde. Alcuni residenti lamentavano l’abbattimento di alcune piante di pertinenza di un fondo privato. Dopo l’annuncio di un incontro pubblico per parlare della questione giunge ora la replica della proprietà che ha affidato la faccenda ad uno studio legale di Milano.
Nella nota, la proprietà dell’area in via Bregazzana- via Casaluccio contesta che il taglio delle piante avvenuto lo scorso anno sia stato eseguito senza alcuna autorizzazione in particolare senza il benestare di Comune, Provincia e Corpo Forestale dello Stato, tesi invece sostenuta dal comitato di cittadini intervenuto sulla stampa locale.
Secondo la proprietà, infatti sarebbe stato proprio il Comune, e nello specifico il settore “Verde pubblico” «dopo vari sopralluoghi, in data 16 maggio 2005 ad autorizzare non solo il taglio del bosco, ma ad invitare la proprietà ad abbattere prontamente tutte le piante morte oggetto di pericoloso attacco parassitario”.
Leggendo la relazione tecnica del comune, infatti, “la componente arborea della zona classificata E4 (quella retrostante la villa in oggetto) versa in uno stato di sconsolante abbandono, e un nucleo di abeti rossi è oggetto di un fortissimo attacco parassitario epidermico di bostrico”. Il documento continua dando “parere favorevole alla rimozione di otto abeti morti ed incombenti sulla pubblica via per Bregazzana, ed un acero di monte”, oltre alla posa di nuovi alberi.
A fronte di questa situazione – si legge nella nota del legale – la proprietà provvedeva a proprie spese “a redigere un progetto di sistemazione a verde riguardante tutto il comparto, compreso il bosco da abbattersi” e a “formalizzare in favore del Comune di Varese una polizza fideiussoria del valore di oltre 20 mila euro a garanzia delle opere relative al ripristino del verde”.
Per concludere, i legali della proprietà in questione fanno sapere che i sopralluoghi del Corpo Forestale dello Stato, a seguito di un esposto di un cittadino ha avuto esito negativo in merito agli accertamenti sugli interventi in essere e in relazione alle autorizzazioni.
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