L’Onda Tropicale di Fiorella ha travolto Varese
Un'energia che lascia pensare più ad uno tsunami che ad un'onda: la Mannoia ha entusiasmato il pubblico traboccante dell'Apollonio
Ingiusto, crudele, e bellissimo. Il tour più energico di Fiorella Mannoia, quello arricchito di ritmi brasileri che ce l’ha fatta riscoprire come vero e proprio "animale da palcoscenico", lei l’ha voluto portare in teatro. Con l’effetto che, superate le prime diffidenze per la novità, risulta un vero supplizio per lo spettatore rimanere seduto. Lei lo sa bene, e si diverte un mondo a scatenarsi sul palco ai ritmi della sua "Onda Tropicale", e con il microfono "dalla parte del manico" fa esplodere letteralmente il pubblico che, a fine spettacolo, si ritroverà a ballare e cantare con lei. Come è accaduto anche ieri sera (mercoledì 28) al teatro Apollonio, per una data di grande successo e rigorosamente sold out del suo tour.
Perfetta nella vocalità: così perfetta che il suo continuo scusarsi con il pubblico per una supposta "imperfezione" dovuta ad una faringite sembrerebbe una "provocazione esibizionista", se non sapessimo che in effetti il 24 febbraio l’artista è stata costretta a rinviare la data di Padova a causa di una forte influenza. Ma a Varese era lì: non una nota fuori posto ed allo stesso tempo piena di forza, desiderosa di trasmettere il suo amore per la musica brasiliana e la musica in generale. Perché, come canta in Canzoni e Momenti, "Io so che c’è un momento, che si unisce alla canzone, e di questo matrimonio vive la mia professione".
Il viaggio di Fiorella è iniziato con lo struggente Aguaplano di Paolo Conte, un decollo di fuoco che ha virato subito al brio delle note del primo singolo estratto da Onda Tropicale, la briosa Cravo e Canela. Poi 13 Maggio, brano dedicato al giorno in cui la regina Isabella abolì la schiavitù, al quale è seguito un breve momento di riflessione sui gioghi di oggi, come quello delle schiave della notte, cantate in Caterina e il Coraggio. Un brano emozionante, ma che ha ceduto spazio solo per qualche minuto ai ritmi morbidi. Subito dopo la Mannoia decide di rendere omaggio ad Ornella Vanoni, con una trascinante versione di Senza Paura, brano che tra l’altro è stato recentemente riportato in radio da Meg dei 99 Posse con Elio. Il brano è un tormento per chi vuole rimanere seduto: ormai il ritmo è trascinante e tra mani che battono a ritmo e spalle che ondeggiano, il pubblico è ormai vicino alla conquista.
Alle prime note di Oh che sarà scrosciano applausi, e poi è il momento di una Panama in versione reggae. Quindi arrivano Vivo!, altro estratto di Onda Tropicale, e il sempre efficace I treni a vapore: il pubblico oramai è nelle sue mani, sa benissimo che basterà poco a far sollevare tutti dalle poltroncine. Ma, come direbbe Fossati, C’è tempo, una canzone che la Mannoia ha scherzosamente rubato all’amico ("Quando l’ho sentita la prima volta l’ho chiamato e gli ho detto: sai benissimo che ora la voglio cantare io vero?").
Così si chiude il primo "atto" del concerto, ma il "colpo di grazia" arriva con la seconda, incontenibile parte. Abbandonati i pantaloni neri della prima parte, bella più che mai, torna sul palcoscenico con dei jeans decisamente più comodi: è ora di ballare. Si inizia con i ritmi di Kabula le le: mentre canta, i piedi della Mannoia sembrano muoversi da soli, ed inizia a saltellare sinuosa sul palcoscenico. Nelle ultime file qualcuno inizia ad alzarsi in piedi e lei, divertita, esclama: "So che è difficile rimanere seduti, ma potete alzarvi se vi va". Il pubblico non aspettava altro, e il calore esplode in sala con Mama Africa (sempre da Onda Tropicale, ma si tratta di un brano già rodato in altre esperienze live), e poi una fantastica Messico e Nuvole, con il pubblico che finalmente canta insieme a lei, che si diverte a velocizzare il brano fino ad esplodere. Segue il beffardo Non sono un cantautore ed una fedele versione di Mas Que Nada (brano sempre di recente ritorno in radio, con Sergio Mendes e i Black Eyed Peas). Quindi un omaggio realmente emozionante a Sergio Endrigo, con Io che amo solo te. La seconda parte si è conclusa con quello che ha definito il suo brano preferito del nuovo album, quel Canzoni e Momenti che ben descrive la sua idea di musica.
Qui avrebbe dovuto finire lo spettacolo, ma il pubblico completamente in piedi ha trascinato Fiorella Mannoia sul palco per ben tre volte, e lei nonostante i problemi di voce non si è tirata indietro, regalando forse il momento più emozionante.
Una vera e propria terza parte di concerto, con tutti i successi più popolari. Si inizia quindi con Belle Speranze e poi Sally, Il cielo d’Irlanda, Quello che le donne non dicono (che trascina letteralmente la folla) e poi la chiusura, quella vera, con Il tempo non torna più.
Durante l’ultimo brano ormai la simbiosi cantante-pubblico è definitiva: lei scherza, giocando a posare per le foto dei telefonini, poi saluta avvolta prima dalla bandiera brasiliana e poi da quella di Emergency, fino a quando cala il sipario e il suo braccio scompare tra le tende. Ultima traccia di una serata che difficilmente gli amanti della musica potranno dimenticare, e che ha trasmesso un’energia che, sinceramente, nemmeno i migliori estimatori di questa interprete avrebbero potuto aspettarsi.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Dal prato di Pontida Salvini chiama la Lega a raccolta: congresso straordinario a ottobre
dieghito su Investito in Germania, è morto il ginecologo varesino Massimiliano Milani
matthewborg su Lago di Varese, caccia e sport d'acqua: le regole per la convivenza da domenica
principe.rosso su Il Governo elimina il bollo per auto e moto di piccola e media potenza
Walt06 su Varese, tutti promossi al Centro Studi Voltaire: il bilancio del primo anno
PSG su Dopo le polemiche, è il giorno dell’avvio delle lezioni alla scuola di via Curtatone a Gallarate






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.