L’Udc non si presenta in consiglio comunale
Il partito assente venerdì 23 marzo in rotta con la maggioranza
Piano triennale opere pubbliche e delocalizzazione a Somma Lombardo: ordini del giorno approvati senza l’Udc. Venerdì 23 marzo a Palazzo Viani Visconti il consiglio comunale convocato alle 18.30 si è protratto oltre le 22, con un numero legale risicato. Tra gli assenti mancavano due capigruppo significativi della maggioranza: PierCesare Iametti, di Forza Italia e Alberto Lombardi, dell’Udc. Discussa soprattutto l’assenza dei due esponenti dell’Udc, Luigi Mancini, assessore alla pubblica sicurezza, e Lombardi. Da qualche giorno, infatti, si è vista una frattura all’interno della maggioranza che ha portato allo scontro tra l’assessore Mancini e il sindaco Guido Colombo. La divergenza tra maggioranza e Udc non si è risanata ieri pomeriggio, quando prima del consiglio comunale l’assessore Mancini è stato convocato dal primo cittadino. Il chiarimento tra i due politici non c’è stato e ieri sera, alle 18.30 l’Udc non si è presentata. Durante il consiglio, la maggioranza non ha dato segno della crisi, conosciuta solo tramite la stampa, e questo atteggiamento ha sollevato l’obiezione dell’ex sindaco Claudio Brovelli: «E’ giusto che il consiglio comunale sia messo al corrente delle vicende, non dai giornali». Non sono mancate poi le discussioni anche sulla modalità di convocazione dei consigli comunali. Continuano, infatti, i consigli all’ora del tè, anche quando si parla di opere pubbliche e soprattutto di bilancio. Le sedute di venerdì 23 marzo, lunedì 26 marzo e martedì 27 marzo sono state convocate tutte alle 18.30, senza dare neppure una calendarizzazione dei 9 punti all’ordine del giorno. Tutta la minoranza, scontenta, lamenta l’orario inopportuno per i lavoratori e la non consultazione dei capigruppo. Virginia Brasca, ex candidato sindaco per il centrosinistra, osserva: «Si continua a non rispettare lo statuto comunale. Nel 2007 non è mai stata convocata la conferenza dei capigruppo, durante la quale si deve comunicare per legge l’ordine del giorno del consiglio comunale. Non convocarla quando si parla di bilancio è veramente inammissibile». Alle proteste del centrosinistra e di Luigi Bollazzi, di “Insieme per difendere Somma”, il presidente del consiglio Renato Molinati ha ribattuto sostenendo che quello è l’orario più congeniale. Fatto sta che ieri sera il consiglio comunale si è protratto dalle 18.30 oltre le 22 e le opere pubbliche sono state approvate in assenza di Iametti, capogruppo di Forza Italia, e dell’Udc. Si vedrà lunedì cosa farà il partito di centro col bilancio. La giunta Colombo deve temere?
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