No Ticket Day, Fipe Varese non aderisce
Il fiduciario provinciale Giancarlo Vedovato spiega perchè la sezione varesina non parteciperà alla giornata di protesta nazionale
Giovedì 15 marzo, la Fipe nazionale, Federazione Italiana Pubblici Esercizi aderente a Confcommercio, ha indetto il “No ticket day”, una giornata di protesta durante la quale non verranno accettati i buoni pasto nei pubblici esercizi che aderiranno all’iniziativa.
La protesta nasce contro la decisione del TAR del Lazio, riguardante l’annullamento dei diritti previsti nel DPCM 18 novembre 2005 che prevedeva nuove norme più garantiste nella regolamentazione del mercato dei buoni pasto.
Nonostante una grande sensibilità per quanto messo in atto a livello nazionale, il Fiduciario Fipe Provinciale, Giancarlo Vedovato, e il presidente provinciale dei ristoratori, Giordano Ferrarese, dopo avere riunito il Consiglio Provinciale, rendono noto che Fipe Varese ha deciso di non aderire alla giornata di protesta per i seguenti motivi:
- una sola giornata di protesta non aiuta a risolvere definitivamente le lacune legislative di necessaria regolamentazione del mercato del buono pasto;
- il buono pasto ha perso di fatto il ruolo iniziale per cui era stato creato (sostituzione del pasto di mezzogiorno ai dipendenti) diventando di conseguenza un buono acquisto a tutti gli effetti essendo utilizzato come sistema di pagamento anche per prodotti non legati ad alimenti e bevande.
- l’utilizzo spregiudicato per acquisti nella grande distribuzione, non di diretta natura alimentare.
- la necessità di ripristinare, le funzioni specifiche del buono pasto che in origine era vincolato alla sostituzione del pasto da utilizzare esclusivamente dal lunedì al venerdì.
- pure ammettendo che noi esercenti, in funzione da quanto dichiarato sopra, non abbiamo rispettato alla lettera, tali normative è per noi importante tornare a ridare valore alle stesse vincolandoci a rispettarle a condizione che il buono pasto riassuma il suo ruolo iniziale.
Alla luce di quanto sopra, Fipe Varese ritiene che gli interventi da attuare siano:
· proporre una ridefinizione legislativa che ripristini il ruolo originario del ticket (riportandolo da buono acquisto dello stato attuale a buono pasto)
· un graduale tavolo di confronto con le aziende emettitrici, con l’obbiettivo di ridare il ruolo originario al buono pasto abolendo le convenzioni con strutture non legate allo scopo primario.
Pur comprendendo l’impegno profuso dall’Organizzazione Nazionale, Fipe Varese sosterrà comunque questa delicata fase di trattativa pur astenendosi momentaneamente dalla giornata di protesta del 15 marzo.
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