Sicurezza, un opuscolo contro truffe e microcriminalità

L'iniziativa congiunta di Questura e Provincia arriva anche a Busto, con la collaborazione fra Comune e Commissariato di polizia

Da oggi i cittadini saranno meglio informati sui rischi per la propria sicurezza e potranno tutelarsi meglio garzie ad un opuscolo diffuso da Comune e Commissariato di polizia. La città non è certo assediata dalla delinquenza, infatti, ma la microcriminalità è un dato di fatto: il problema è la percezione di sicurezza, amplificata talvolta dai media, ma anche le nuove sottili minacce che vengono dai truffatori. Questo genere di persone, che prende di mira soprattutto gli anziani e conta sul silenzio delle vittime oppresse dal senso di vergogna per essersi fatte giocare, vede il proprio modo di operare "messo in piazza" grazie all’opuscolo "Progetto sicurezza", cui sarà data ampia diffusione. L’inizaitiva è partita dalla Provincia e dalla Questura e trova risposta a Busto nell’accordo fra il Comune e il Commissariato di Busto Arsizio.

Il sindaco Farioli, l’assessore alla sicurezza Luciano Lista e il vcequestore Franceco Scalise hanno così potuto presentare alla stampa un utile vademecum contro furti e scippi, oltre ai già citati truffe e raggiri. Fra i consigli, oltre a quelli più banali come non dare confidenza a sconosciuti e diffidare di sedicenti addetti del gas o simili che chiedono soldi, ce ne sono di meno immediati, come tenere borse e portafogli dal lato opposto alla strada quando si cammina, in modo da non favorire gli scippatori, oppure andare a prelevare in compagnia per evitare "sorprese". Tra le forme di truffa più detestabili assurte di recente ai dubbi onori delle cronache, ricordava Scalise, vi è l’avvicinamento di anziani da parte di avvenenti signore pronte ad abbracciarli e baciarli come li conoscessero da una vita, salvo sfilare loro il portafogli. «Ma nell’opuscolo abbiamo inserito anche i nuovi numeri da chiamare in caso di furti e truffe subiti, e la possibilità di presentare denuncia via web» (per ora solo per furti o smarrimenti), denunce da convalidare poi con una vista in commissariato entro le 48 ore successive, usufruendo di una "corsia preferenziale".

«La sicurezza, da esigenza straordinaria, deve farsi fatto normale per i cittadini» osserva Lista. L’assessore, a margine, ha annunciato anche un nuovo progetto che intende affidare alla Polizia di Stato il coordinamento della videosorveglianza, soprattutto nelle ore notturne, in alcuni Comuni – Busto, Castellanza Samarate e Vizzola Ticino, ma in prospettiva, col passare del tempo, mira a coinvolgere l’intera bassa provincia. Un progetto da 1,75 milioni di euro, che sfrutta fondi regionali per la sicurezza frutto di bandi semestrali e potrà dare risultati importanti quando esteso in una logica di area vasta.

Se il vicequestore Scalise ammette che qualche uomo e mezzo in più, ma soprattutto un nuovo commissariato, farebbero decisamente comodo, è il sindaco Farioli a tornare sull’assordante silenzio che circonda da tempo la nuova caserma dei carabinieri in via Bellini. «Sono ormai anni che questa inerzia va avanti, al ministero degli Interni e al ministro Amato intendiamo chiedere una buona volta cosa intendono fare di questa struttura». Lamentele già udite per il nuovo Tribunale, sbloccato solo dopo tanto, troppo tempo, e che confermano il sospetto che quando Busto grida, nella lontana Roma non ci senta nessuno, indipendentemente dal colore della casacca di chi governa.

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Pubblicato il 27 Marzo 2007
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