Mercante: “L’Ipc Falcone andava fatto da un’altra parte”
Il consigliere provinciale dell'Ulivo e preside dell'Itis gallaratese critica la scelta di edificare la nuova scuola nell'ex area Cantoni
Unica voce fuori dal coro nell’ampio panorama di elogi per la nuova struttura dell’Ipc Falcone, quella di Gian Mario Mercante, consigliere provinciale dell’Ulivo e preside a sua volta dell’Itis di Gallarate. Mercante critica la decisione dell’amministrazione comunale di costruire una scuola nell’aerea dell’ex tessitura Cantoni: «Hanno speso 22,5 milioni di euro, ma gli spazi non ci sono. Oggi sono iscritti 1200 ragazzi, che diventeranno 1500 a breve – spiega Mercante -, la scelta di farla qui e non al di là della strada, dove per ragioni di speculazione si è ceduta un’area standard per costruire 5 palazzi residenziali da sei piani l’uno, la trovo assurda. L’operazione poteva essere più equilibrata, si poteva garantire ai ragazzi più spazio in un’area più grande e senza dover costruire in un’area soggetta alla Sovrintendenza, cosa che ha fatto lievitare i costi per poter erigere una scuola. Gli studenti saranno impiccati qui con i palazzoni sulla testa e pochissimi spazi interni ed esterni».
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