Bestie di satana, parte il processo d’appello
Sul banco degli imputati davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Milano Nicola Sapone, Paolo "Ozzy" Leoni, Marco Zampollo, Eros Monterosso ed Elisabetta Ballarin
Partirà domani, 8 maggio il processo d’appello principale per i delitti delle Bestie di satana. Il procedimento avrà luogo a Milano davanti alla seconda sezione della Corte d’Assise d’Appello.
Sul banco degli imputati compariranno Nicola Sapone (condannato in primo grado a due ergastoli), Paolo Leoni detto "Ozzy" e Marco Zampollo (26 anni a testa), Eros Monterosso e Elisabetta Ballarin (24 anni a testa). In primo grado sono stati riconosciuti colpevoli di aver preso progettato o preso parte all’assassinio di Chiara Marino e Fabio Tollis avvenuto nel gennaio del 1998 in un bosco nei pressi di Somma Lombardo, e dell’omicidio di Mariangela Pezzotta avvenuto sei anni dopo. Proprio a seguito di quest’ultimo delitto, con la cattura di Ballarin e Volpe e le successive confessioni di quest’ultimo, si è spalancato questo spaventoso e inedito capitolo della storia criminale italiana.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, convalidata dalla sentenza di primo grado, ad assassinare materialmente Chiara e Fabio, facendo poi credere che fossero fuggiti insieme, sarebbero stati Sapone e Volpe insieme a Mario Maccione, minorenne all’epoca dei fatti e poi condannato a 16 anni in appello dal tribunale dei minori; gli altri componenti della banda (all’epoca Ballarin, tredicenne, era del tutto estranea al giro) avrebbero commissionato il delitto come una vera e propria sentenza di morte verso i due, "rei" di volersi sganciare dal gruppo o di essere "deboli".
Il delitto Pezzotta invece coinvolse Volpe e Ballarin, all’epoca sentimentalmente legati – Mariangela, ex fidanzata di Volpe, fu attratta nello chalet di Golasecca dove Volpe le sparò in bocca, poi, secondo la ricostruzione, sarebbe stato di nuovo Nicola Sapone, chiamato da Volpe e Ballarin sconvolti e sotto l’effetto di pesanti droghe, a finire la ragazza agonizzante a colpi di badile. Anche Mariangela sarebbe morta per i suoi passati legami con membri della setta. Fra i temi del processo d’appello vi sarà indubbiamente anche quello dell’associazione a delinquere fra i membri della setta satanica, accusa respinta in primo grado dalla Corte d’Assise di Busto Arsizio.
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