Cardano al Campo, Ferno e Sumirago al voto

Pronostici, sensazioni e favoriti a due giorni dalla tornata elettorale dei prossimi 27 e 28 maggio

Mario Aspesi, Ugo Quadrelli e Giuseppe Netti. Sono tre i candidati in corsa per la poltrona di primo cittadino a Cardano al Campo: Aspesi, sindaco uscente e candidato contemporaneamente alla presidenza della Provincia, ricopre di diritto il ruolo di favorito, anche se la tendenza del voto politico dice centrodestra, e quindi Ugo Quadrelli. Nell’ultima tornata elettorale il centrosinistra recuperò voti su voti, fino a portare il candidato di Nuova Cardano Viva alla carica di sindaco. Questa volta c’è un terzo incomodo, il Polo Civico di Centro, che ambisce a pescare voti nell’ampio bacino degli indecisi e dell’elettorato moderato, puntando su temi caldi come quello strabattutto della famiglia. A Cardano, complice forse la corsa di Aspesi a Villa Recalcati, non è stata una campagna elettorale memorabile, sia per i temi sul campo sia per una competizione temperata dal fatto che in lizza ci sono tre candidati che provengono dalla stessa area, quella ormai intasata del centro. Vedremo se gli elettori sceglieranno di confermare Aspesi, se puntare sulla coalizione di centrodestra che appoggia Quadrelli o se optare per la soluzione innovativa, affidando la fascia tricolore a Netti.  

Discorso simile a Ferno, dove in corsa sono in tre: Mauro Cerutti, uomo della CdL scelto per succedere a Cinzia Colombo, Giampaolo Livetti, già consigliere provinciale in quota Rifondazione Comunista, scelto dalla lista Uniti per Ferno, e Alida Magni, candidata per l’immancabile Polo Civico di Centro, lista nella quale spicca la presenza dell’ex assessore di Forza Italia Michele Torretta. A Ferno il clima è stato meno disteso, le polemiche e le accuse reciproche non sono state risparmiate. Tema caldo Malpensa e il rapporto con lo scalo, troppo spesso critico e portatore di problemi più che di opportunità. Anche l’ex manifattura ha attirata l’interesse delle varie liste in corsa: favorito di diritto è Cerutti, anche grazie alla presenza della Colombo in lista, ma Livetti è uomo apprezzato in paese per le sue idee e le sue capacità. La sensazione è che sarà una corsa a due, con il Polo Civico di Centro che difficilmente riserverà sorprese.  

Sono il doppio gli uomini in lizza a Sumirago, ben sei per poco meno di sei mila abitanti. Qui la Lega la fa da padrona da dodici anni e tutti gli altri si sono mossi per mettere fine a quello che assomiglia ad un regno: le premesse potrebbero esserci, vista la caduta prematura dell’ultimo sindaco leghista, Aurelio Buzzetti, che ha chiuso anzitempo la propria avventura a Villa Molino per una crisi tutta interna al Carroccio. I padani hanno però fatto segnare un punto a proprio favore convincendo Camillo Brioschi, già due volte sindaco, a ricandidarsi: senza di lui, per la Lega Nord sarebbe stata senza dubbi molto più dura. Opposti a Brioschi sono scesi in campo Mauro Croci, con una coalizione che fa riferimento al centrosinistra ma che vuol tenere le distanze dalla politica dei partiti, e Giuliano Romani, scelto dal centrodestra e dalla lista “Sumirago al Top” in funzione anti-Lega: due liste composite, nelle quali fanno capolino personaggi molto noti in paese come il dottor Romeo Riundi nella lista di Croci e l’ex sindaco Lorena Bollasina in quella di Romani, elementi questi una volta uniti nella corsa contro lo stesso Brioschi e la Lega Nord e questa volta divisi. Sono volate accuse di personalismo, sono comparsi volantini contro il Carroccio e la polemica è divampata su numerose questioni, dall’acqua che manca alla politica del territorio portata avanti dai leghisti negli anni. Oltre a queste tre liste, ecco il Polo Civico di Centro con Giocondo De Santis e con un programma articolato e completo, Alessio Di Modugno per Azione Sociale, il più giovane del lotto, molto conosciuto in paese e apprezzato a prescindere dalla colorazione politica e l’incognita Giampietro Pozzi, già consigliere comunale, in corsa per Movimento Libero. Sarà una competizione interessante: i cittadini come sempre sceglieranno, augurando loro di poter avere un sindaco per i prossimi cinque anni.  

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 25 Maggio 2007
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