Gatti randagi nell’area Cantoni, scontro Oipa-Caravati
L'associazione animalista accusa il Comune di non rispettare la legge sulla tutela degli animali, il vice sindaco risponde amareggiato e contrattacca
Una colonia di gatti randagi, un’associazione animalista e il Comune che deve far partire i lavori in un importante cantiere in città. Sono gli ingredienti di una querelle che può far sorridere molti, ma che rischia di assumere toni ben più ampi e accesi.
I gatti, una settantina, si trovavano nell’area Cantoni, dove dovrà sorgere il nuovo super moderno Ipc Falcone dopo l’abbattimento di due dei tre edifici preesistenti. L’Oipa (organizzazione internazionale protezione animali) da settimane ha contattato Comune e Asl per salvare questi animali, che perderanno a breve quella che è diventata la loro casa: c’è infatti una legge regionale (n°16 del 20/07/2006 “Lotta al randagismo e tutela degli animali di affezione”) che detta le linee guida per la gestione di simili “emergenze”. Il Comune di Gallarate, nella fattispecie il vicesindaco Paolo Caravati, ha preso a cuore la vicenda pur non essendo la normativa ancora regolamentata, quindi dal punto di vista prettamente animalista: Protezione Civile e associazioni animaliste sono state incaricate di acchiappare gli animali e trasferirli in un’altra area dopo aver fatto le analisi del caso e aver sterilizzato i gatti sotto la supervisione dell’Asl.
È filato tutto liscio fino a quando, in data odierna (22 maggio) l’Oipa
ha inviato una lettera protocollata a Comune, Tribunale di Busto Arsizio e Asl, nella quale vengono denunciate alcune presunte mancanze dell’amministrazione comunale: «La demolizione degli edifici potrebbe spaventare e/o ferire i numerosi gatti che dimorano nell’area, i quali potrebbero riversarsi nelle trafficate strade adiacenti, con conseguenti rischi per la pubblica incolumità, incidenti stradali e aggressioni dei passanti – scrive Francesco Faragò, vice delegato Oipa Italia Onlus -. Di conseguenza, in piena ottemperanza alla legge regionale, sino a quando tutti gli esemplari componenti la colonia felina in oggetto non saranno stati evacuati e messi in salvo, è assolutamente necessario procrastinare la data di inizio lavori, che a quanto ci ha detto Caravati cominceranno il prossimo 31 maggio, o, nel caso in cui i lavori fossero già stati consegnati, sospenderli immediatamente».
«Sono amareggiato – commenta Caravati -. Con le associazioni animaliste ci siamo visti ogni quindici giorni, abbiamo pianificato l’intervento per salvare i gatti. L’ultimo incontro è datato venerdì 18 maggio e oggi vengo avvisato della lettera spedita a tutti indiscriminatamente nella quale vengono scritte anche numerose falsità, prima fra tutte il fatto che i lavori partiranno il 31 maggio: non l’ho mai detto, ho sentito l’ingegner Angelo Artieri e mi ha detto che nell’area Cantoni non si comincerà prima della fine di giugno. Mi sembra una mancanza di fiducia in me e nell’amministrazione. La legge regionale non è regolamentata, siamo intervenuti per puro spirito di collaborazione e attenzione agli animali: non ci sono rischi per gli animali, abbiamo cominciato il trasferimento, ma decidono i gatti se e quando entrare nelle gabbie. Non c’è comunque possibilità che venga ritardata l’apertura nel cantiere, questo è certo».
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