E’ morto Gianfranco Ferrè
Il grande stilista legnanese, colpito da emorragia cerebrale sabato, è spirato questa sera, domenica 17 giugno, alle 21
E’ stata una domenica di agonia quella passata prima di decretare la morte cerebrale di Gianfranco Ferrè, legnanese, uno dei più grandi e raffinati stilisti italiani, deceduto questa sera alle 21 a 63 anni per un’emorragia cerebrale all’ospedale san Raffaele di Milano.
Lo stilista era già ricoverato da venerdì 15 giugno per dei controlli precuzionali: non si sentiva bene e, visto che aveva già subito due ictus, si era presentato spontaneamente al reparto solventi dell’ospedale milanese. Era già ricoverato quando l’emorragia cerebrale l’ha colpito: la vastità del danno era tale da rendere fin da subito davvero lievissime le speranze di ripresa.
Ferrè, nato a Legnano nel 1944 da famiglia borghese (i suoi erano piccoli imprenditori) ha sempre amato la definizione di "Gran Lombardo"che gli è stata affidata e non ha mai nascosto le sue origini provinciali e altomilanesi che l’hanno reso famoso, oltre che per il suo estro creativo, per la laboriosità e concretezza.
Da legnanese è stato a lungo un pendolare, come molti varesini e altomilanesi: dall’Università (ha frequentato il politecnico di Milano dove si è laureato in architettura, fatto che gli ha valso il soprannome, nel mondo della moda, di "L’Architetto") al suo primo impiego nella moda, a Genova con una ditta di impermeabili.
E a Legnano è rimasto, con una delle sue case, una villa padronale nel quartiere oltrestazione: malgrado dalla fine degli anni ’70 la sua vita si sia svolta a Milano, a guidare la maison che porta il suo nome, da lui fondata con il socio e amico Franco Mattioli nel 1978. E anche a Parigi, dove per tanti anni ha seguito la maison Dior, di cui è stato a lungo stilista raccogliendo l’eredità del grande couturier parigino.
Amici e persone vicine, che hanno lavorato fianco a fianco a lui in questi decenni, ne ricordano la sua "lombarditudine": quella capacità di essere concreti e estrosi, ruvidi e generosi, che contraddistingue i tratti di molti imprenditori di queste zone, e che ha portato lui, come tanti altri di queste zone, alle vette del proprio settore nel mondo
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