Cambio alla guida dell’Anolf Varese onlus
Lascia Sergio Moia, fondatore con Thierry Dieng dell'Anolf a Varese, mentre entra nella presidenza, con la rappresentanza legale dell'associazione, Martine Illgen
Nella riunione del consiglio direttivo dell’Anolf Varese onlus del 7 luglio 2007 si è iniziato il rinnovamento del vertice dell’associazione. Lascia Sergio Moia, fondatore con Thierry Dieng dell’Anolf a Varese, mentre entra nella presidenza, con la rappresentanza legale dell’associazione, Martine Illgen.
Martine, sposata con due figli, di nazionalità francese, ha già ricoperto nell’Anolf di Varese importanti ruoli, sia nell’ambito della gestione di progetti realizzati dall’associazione, sia nel coordinamento organizzativo ed amministrativo delle attività.
Sergio Moia, dopo aver ricordato le tappe che hanno portato l’Anolf in cinque anni ad essere uno dei principali luoghi organizzati di rappresentanza e promozione degli interessi degli immigrati in provincia di Varese, ha dichiarato di ritenere concluso questo compito, affidatogli dalla Cisl nel congresso del 2001, aggiungendo «E’ venuto il momento di passare la mano, nuove energie sono pronte per dare ulteriore slancio e vitalità all’associazione ed è giusto che abbiano la possibilità di esprimere tutta la propria potenzialità.»
Moia continuerà comunque ad occuparsi del settore delle politiche migratorie nell’ambito della segreteria della Cisl provinciale.
Martine Illgen ha illustrato le linee programmatiche con cui intende orientare il proprio mandato, dando continuità alle attività ed agli interventi che hanno caratterizzato la vita dell’associazione in questi ultimi anni, con un impegno ulteriore in due direzioni: la sinergia con Iscos, l’ong promossa dalla Cisl, nelle azioni a favore degli stranieri che vogliono migrare regolarmente in Italia e di quelli che dopo un’esperienza lavorativa nel nostro paese scelgono di rientrare nel proprio paese di origine; una maggiore integrazione delle donne immigrate, come fattore fondamentale dell’integrazione nella società italiana della famiglia immigrata.
In proposito Illgen ha dichiarato: «Non è più accettabile che donne immigrate, spesso madri di famiglia in Italia da più di 10, non sappiano ancora comunicare nella nostra lingua e quindi siano relegate in casa, senza rapporti con il mondo esterno. Quale potrà essere l’inserimento sociale dei figli di queste famiglie?»
Il consiglio direttivo ha inoltre deciso di rafforzare la sinergia dell’associazione con i sindacati di categoria della Cisl che hanno tra i propri iscritti una presenza significativa di lavoratori stranieri. Sono stati pertanto eletti nel consiglio tre rappresentanti di questi sindacati: Alessandra Savoia della Fisascat (commercio, terziario, assistenza familiare), Mario Ballante della Fim (metalmeccanici), Raffaele Inveninato della Filca (edili).
Entro l’autunno saranno approfondite le linee programmatiche, sarà completato l’assetto delle presidenza e sarà costituita la Commissione esecutiva che, come prevede il nuovo statuto votato nella stessa giornata dall’assemblea, dovrà coadiuvare la presidenza nella gestione dell’associazione.
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