“E se targassimo le biciclette?”
Una lettrice aggiunge un dubbio più che legittimo alla lunga serie di mail giunte in redazione riguardo il rispetto del codice della strada da parte delle biciclette
Semaforo rosso sì, semaforo rosso no, rispetto del codice della strada e documentazione da portare appresso in bicicletta come in automobile o in motorino. Una lunga serie di mail giunte in redazione hanno animato la rubrica “lettere al direttore” dopo che domenica scorsa un giovane ciclista ha denunciato la sanzione comminatagli da un agente della Polizia per aver passato un semaforo col rosso e per non possedere sul proprio mezzo il campanello d’ordinanza prescritto dalla legge. Il lettore si è lamentato, seguito da tanti suoi colleghi ciclisti e "cordialmente" ripreso da altrettante persone, che si sono stupite di come qualcuno si possa lagnare se la legge viene applicata. Oggi l’ennesimo contributo di una nostra lettrice, Maura, che aggiunge sale alla vicenda, affermando che a suo parere le biciclette dovrebbero avere oltre a luci, catarifrangenti e campanello anche assicurazione, specchietti retrovisori e targhetta di riconoscimento come i motorini «visto che ormai le troviamo dappertutto su strade statali, cittadine, gallerie dovrebbe anche essere possibile un riconoscimento – ci scrive Maura -. Mi è capitato che un ciclista molto maleducato ha rigato la mia fiancata destra per sorpassarmi mente ero ferma al semaforo e poi facendo finta di niente si è defilato e quando è scattato il verde si era già imboscato: scusate la mia ignoranza, ma se la bicicletta causa un incidente come si fa a trovare il proprietario?». Domanda legittima, attendiamo risposte.
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