Piccoli comuni in rivolta. Contro il correttore ortografico
Quando Word è traditore: Samarate diventa 'somarate', Dumenza si trasforma in 'demenza', Casorate addirittura 'castrate'. Ma c'è chi ha scritto a Bill Gates
Lunga vita al correttore ortografico di Word. Magari però, che prenda meno iniziativa. Il sistema di correzione automatica dei più diffusi editor di testi per computer, infatti, è croce e delizia di molti professionisti, in particolare per i giornalisti. Se infatti, molto spesso, ci ha fatto fare pace con la grammatica, in alcuni casi è stato anche causa di figuracce.
In particolare questo accade con i nomi dei comuni: come Samarate che, trasformandosi magicamente in "somarate" ha creato non pochi grattacapi ad alcuni addetti stampa. O magari anche Schianno, che per Microsoft Word è un vero "schianto". Meno gentile il trattamento riservato a Dumenza, che secondo i correttori automatici diventa patria della "demenza".
Maccagno? Un comune "taccagno", mentre Malgesso è considerato "malmesso". Più dolcezza per Cadrezzate, che diventa "carezzate" e per Lonate Pozzolo, che diventa un accogliente "bozzolo". Brebbia si rassegni, deve lasciar spazio al più noto fiume "Trebbia", mentre i cittadini di Travedona hanno strane abitudini: "travedono monate". Più oscuro il motivo per cui sia preferibile dire "zizzola" al posto di Vizzola. A Venegono… "vengono", sia a livello Superiore sia all’Inferiore. Induno diventa "induco", Inarzo "inarco", mentre Cazzago Brabbia è terra di "rabbia". Vivi ad Origgio? Attento, lo sport preferito dal tuo vicino è "l’origlio". Sempre meglio vivere a Castellanza, bella come una "castellana". Per concludere non ci resta che citare la romanità di Arsago (che diventa "arsalo") e il brutto destino di un cittadino di Casorate (forza, "castrate Sempione"). Secondo la segnalazione di alcuni lettori certe verisoni di Word arrivano persino ad ignorare la stessa Varese, che diventa "barese".
Il vero brutto destino è quello dei piccoli comuni, ormai destinati a vedere ogni genere di storpiatura sul loro nome.
Qualcuno, però, ha deciso di ribellarsi. Onore e merito alla piccola città di Soveria Mannelli, in provincia di Catanzaro. In occasione del bicentenario della nascita del comune, infatti, il sindaco Leonardo Sirianni ha inviato una lettera a Bill Gates, per chiedere che Microsoft Word e Windows Vista non correggano Soveria in "soneria". Una richiesta più che giustificata se pensiamo che, secondo il Censis, Soveria è per ironia della sorte la città più informatizzata d’Italia, in quanto in ogni famiglia, aula scolastica, azienda e associazione di volontariato c’è un computer collegato ad Internet.
Di sicuro l’iniziativa del Sindaco ha destato curiosità è un pizzico di orgoglio locale in tutti. In realtà, comunque, il comune avrebbe dovuto cercare un riscontro a livelli più bassi, visto che il correttore di Word non è realizzato da Microsoft, ma dalla modenese Expert System, leader del mercato italiano della tecnologia semantica. Il comune di Soveria, tra l’altro, non è nuovo a simpatiche provocazioni: nel 1997 il sindaco Mario Caligiuri offrì l’Assessorato alla Cultura allo storico e giornalista Giordano Bruno Guerri che accettò a patto che si chiamasse Assessorato al Dissolvimento dell’Ovvio; Guerri ricoprì la carica per 28 giorni.
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