“Sarà il territorio a trainare lo sviluppo”
Soddisfatte le segreterie terriotirali di Filt, Fit e Uilt. Intanto Sea porta alcuni sindaci a Washington per visionare il progetto Mitre sulla terza pista
Se i segretari regionali del settore trasporti di Cgil, Cisl e Uil hanno manifestato il pieno apprezzamento per l’accordo firmato con Sea sul piano industriale del quinquennio 2007/2012, non sono da meno i leader territoriali di Malpensa. Un piano che viene definito importante perché legato allo sviluppo dello scalo varesino e perché condiviso con i sindacati.
«Sarà il territorio a trainare lo sviluppo – spiega Dario Grilanda, segretario territoriale della Fit Cisl -, da rimarcare è anche la scelta di conservare la parte dell’handling, con la ferma volontà di
risanarla, senza però far pagare tutto ciò ai lavoratori. Finalmente discutiamo con Sea da protagonisti, non come negli anni passati». Anche Ezio Colombo, segretario provinciale della Filr Cgil, plaude all’accordo: «Il clima è cambiato con questo management e si vede – commenta -, l’approccio è finalmente positivo. Le linee guida dell’accordo fanno di Malpensa un aeroporto centrale dello scenario italiano ed europeo. È importante che siano previsti due scenari, uno con e uno senza Alitalia, ma in entrambi è la crescita di Malpensa il dato che emerge. Alitalia qui avrebbe il terreno ideale per crescere e svilupparsi, va fatta una scelta che non deve essere politica, ma industriale. Con questo accordo e con le contrattazioni che nasceranno in un contesto migliore, i lavoratori potranno essere più tutelati, mi auguro». «L’80 per cento degli investimenti resta a Malpensa – spiega Antonio Albrizio, segretario territoriale Uilt -, la ricaduta sul territorio sarà enorme. Verranno fatti lavori al T1 e T2, con parcheggi e il nuovo raccordo definito dai tecnici “maniglione”, che permetterà di movimentare gli aerei senza interferire con le piste. Importante l’impegno per Cargo City, che può essere sfruttato meglio e ha potenzialità immense».
Inevitabile un accenno alla terza pista. Non compare nel piano industriale, ma se gli obiettivi verranno centrati e Malpensa arriverà nel 2012 ad avere oltre 32 milioni di passeggeri e 300 mila movimenti sarà inevitabile parlarne approfonditamente: in questi giorni, giovedì 26 luglio, Sea ha invitato i sindaci dei Comuni del Varesotto e del Novarese ad andare a Washington al
Massachusset Institute of Technology per visionare e toccare con mano il progetto Mitre, che verrà presentato in pompa magna il prossimo settembre in Italia. Smentite le voci che volevano un rifiuto dei piemontesi, impossibilitati a partecipare per motivi tecnici, alla “gita” parteciperanno, oltre alla dirigenza di Sea, il presidente di turno del Cuv Giorgio Merletti, il vicesindaco di Lonate Pozzolo Giancarlo Simontacchi, il sindaco di Vizzola Ticino Silvano Bosco e quello di Somma Lombardo Guido Colombo. In sostanza i rappresentanti delle amministrazioni che l’eventuale costruzione della terza pista interesserà maggiormente, vuoi perché costringerà ad una nuova delocalizzazione, vuoi perché verranno spostate alcune rotte, vuoi perché parte del territorio dovrà essere ceduto allo scalo. Tutte cose che si vedranno tra qualche anno, quando e se Malpensa dovesse crescere ancora e ai ritmi ipotizzati dalle proiezioni. «Il viaggio a Washington sarà importante perché si potrà osservare con mano, anche con l’aiuto di tecnologie all’avanguardia, l’impatto che la terza pista avrebbe sul territorio», spiegano da Sea, in barba alle polemiche scatenate dai comitati contrari ad un ulteriore sviluppo dello scalo.
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