Semplicemente: Grazie!
L'ultimo "editoriale" di Daniele Bertoni, che ha appena sostenuto gli esami di maturità e lascia l'Ipsia Ponti dopo aver creato il giornale studentesco FuoriSkema
Cari compagni, amici, docenti e lettori,
E’ giunto il momento di salutarvi. La mia permanenza tra i corridoi di piazza Giovine Italia è terminata. Terminata per sempre. Un’esperienza che davvero porterò con me per tutta la mia vita. Una scuola che mi ha fatto crescere sotto tutti i punti di vista accompagnandomi nelle varie tappe della mia adolescenza.
Dapprima quando sono arrivato; ero un ragazzino, facente parte di un mondo illusorio, poi, con una velocità inverosimile, sono diventato un ragazzo e oggi mi sto affacciando, con non poche preoccupazioni, al mondo vero, quello delle guerre, delle incertezze economiche, quello fatto dagli uomini veri.
Che dire di questi cinque anni? Sensazionalmente fantastici, passati con dei compagni di classe scintillanti, unici, che mi hanno insegnato molte cose e accompagnato in questo cammino non privo di ostacoli ed errori.
Vivendo in una classe unita, ci si trova bene e s’impara in fretta a convivere, dopo poco ti rendi conto di non avere solo quindici compagni, ma circa un milione! E’ la conoscenza che ci porta all’annullamento di qualsiasi critica troppo prematura per essere vera; quando c’imbattiamo in una creatura che non conosciamo la giudichiamo male, anche se è incredibilmente compatibile per noi. Nel guardare oltre a questa sconosciuta riceviamo solo guadagno, acquisendo infinite saggezze che ci completano, in una società che porta sempre più alla freddezza e all’indifferenza.
L’esperienza del giornale mi ha dato davvero tanto. Un ringraziamento di cuore a chi ha creduto in me, a chi ha sempre appoggiato le mie idee e decisioni, a chi si è lamentato per questa attività che svolgevo. Secondo me scrivere è un po’ come parlare ad un muro… e quando attraverso il muro fa capolino una persona reale, che apprezza o critica ciò che è stato fatto si va oltre il successo, si arriva all’eccellenza e proprio così è capitato più volte. Un ringraziamento va ai Docenti (con la D maiuscola) paragonabili a “dei padri di famiglia”, che hanno formato la mia mente, insegnandomi con grande passione e dedizione non solo le loro materie ma dandomi dei concetti di vita fondamentali ed indispensabili.
Spero di avervi trasmesso qualcosa che per me è stata davvero importante, avrete capito anche qualcosa di me; quello che vi ho raccontato in queste pagine in questi anni sono le mie passioni, i miei gusti, le mie idee e decisioni.
Cari amici, portate alto il nome di questa scuola e mostrate a tutti ciò che vi contraddistingue; Il mio caloroso abbraccio va a voi cari Compagni, Prof e Amici, vi porterò per sempre nel mio cuore.
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