Ubriachi al volante: raddoppieranno i controlli
Secondo i dati più recenti l'alcool è una delle prime cause di morte sulla strada. In Italia solo il 3 per cento degli autisti ha soffiato nell'etilometro
Una situazione grave, reale, tanto da far parlare di emergenza nazionale. Gli incidenti stradali, spesso mortali, sono sempre frequenti e la causa più diffusa è l’alcool. Non c’è nessun dubbio, lo dicono i dati. Nel 2005 gli incidenti di venerdì e sabato notte hanno rappresentato il 44,3% del totale, per il 45% dei morti totali. Per quanto riguarda le cause, secondo i dati Istat, l’ebbrezza alcolica ha rappresentato nel 2005 il 70% del totale, con 4.107 casi rilevati.
I conducenti più colpiti sono quelli della fascia di età tra i 25 e i 29 anni, con 504 morti e 31.859 feriti. Segue la fascia 30-34 anni, con 401 morti e la 21-24 anni, con 371 morti. Un vero e proprio bollettino di guerra, che si accresce ogni notte.
Proprio nella notte tra sabato e domenica una ragazza di 16 anni, Claudia Murro, è stata travolta e uccisa da un giovane ubriaco mentre usciva da una discoteca del torinese. Questo episodio è solo l’ultimo, e per quanto grave c’è stato anche di peggio. Nella tarda serata di venerdì, ad esempio, un 24enne sempre in stato di ebbrezza ha tamponato l’auto di una famiglia, uccidendo Gerardo (11 anni), Sabatino (10) e Michele (6). Anche le strade della nostra provincia sono state macchiate spesso da queste tragedie.
Come rispondere a questa emergenza? Sicuramente le attività di sensibilizzazione sono molte. Sempre più spesso è proposta come moda quella di scegliere Bob, cioè il membro di un gruppo di amici che decide di non bere per accompagnarli a casa. Evidentemente, però, questo non basta. Proprio a seguito di un grave incidente a Roma, il Ministro dei Trasporti Bianchi ha invocato pene più severe e arresto obbligatorio.
Viene proposto in questo senso non solo un maggior giro di vite sul codice stadale, ma anche del codice penale, costringendo l’arresto obbligatorio nel caso in cui si accerti che il guidatore sia sotto effetto di alcool o sostanze stupefacenti. Le modifiche al codice della strada (ora all’esame del Senato) aumentano le sanzioni per chi ama il brivido della velocità: per chi supera i limiti di 40 km/h la sanzione sarà fino a 1.500 euro, che diventa di circa 2mila se il limite viene superato di 60 km/h; la sospensione della patente passa da tre a sei mesi nel primo caso e da sei a dodici mesi nel secondo, oltre i 60 km/h la patente viene revocata. E introducono nuove sanzioni per gli autisti "drogati": arriva l’arresto fino a due mesi e un’ammenda da 500 a 2mila euro e pure il fermo amministrativo dell’automobile per 3 mesi.
Perchè questo provvedimento abbia valore, tuttavia, è necessario anche un aumento dei controlli, proprio come segnalava con una provocazione un lettore di VareseNews. In questo senso Bianchi assicura che i controlli sul territorio nazionale raddoppieranno, grazie a un accordo già stretto con Amato. Atualmente solo 200mila italiani sono stati sottoposti almeno una volta al controllo del fiato dalle pattuglie stradali, in Spagna si parla di 3-4 milioni di controlli, in Francia di 7-8 milioni di controlli. Questo significa che nel nostro paese è stato sottoposto solo il 3% degli automobilisti, contro il 16% della media europea.
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