Ibiscus “padrone di casa” all’Isola Madre
Da sabato 1° settembre e fino al 21 ottobre i turisti potranno ammirare questo fiore unico e delicato
E’ pronta l’esposizione delle piante di Ibiscus nel parco dell’Isola Madre, curata dai giardinieri delle Isole Borromee che da qualche anno stanno realizzando la non facile collezione.
Da sabato 1° settembre e fino al 21 ottobre i turisti potranno ammirare questo fiore unico e delicato, che dura solo un giorno; le varietà si rinnovano quindi a ritmo continuo e quel che si ammira una volta è diverso da quel che si trova il giorno dopo.
La collezione di ibiscus di Isola Madre appartiene alla varietà rosa-sinensis che è detta anche “Ibisco della Cina”. A rendere famosa questa varietà sono gli splendidi fiori dall’aspetto tropicale: imbutiformi, larghi anche 12 centimetri, mostrano un lungo stilo prominente, circondato da una corolla a cinque petali. I fiori, molto grandi, esistono ormai sotto forma di infinite varietà che vanno dal bianco, all’arancione, al rosa, al fucsia, con varietà multicolori, multipetale o "stropicciate".
La fioritura va da luglio a ottobre; l’ibiscus ama il pieno sole e in inverno va tenuto all’interno.
La pianta dell’ibiscus è il simbolo della Malesia, dove viene coltivata in modo estensivo; è stata dedicata al botanico tedesco Joseph G. Koelreuter, pioniere nello studio delle ibridazioni.
Alcune curiosità: nella medicina popolare alla pianta sono state attribuite proprietà medicinali, la radice veniva cotta nel vino per curare i disturbi dell’apparato respiratorio e la sciatica; dalla specie Hibiscus sabdariffa si ricava un infuso, il karkadè, oggi riscoperto dai consumatori; il fiore simboleggia la fugace bellezza per la sua leggerezza e la breve durata; dai rizomi si ricavano essenze per profumi.
All’Isola Madre si potranno ammirare un centinaio di varietà rosa sinensis: una mostra unica e di grande valore quindi, da non perdere per gli appassionati di botanica.
E’ questa l’ultima esposizione floreale della stagione all’Isola Madre, dopo i gerani, i glicini, i loti, che da aprile ad agosto si sono succeduti con grande successo di visitatori.
Gli orari di visita sono dalle 9 alle 17,30 (ultimo ingresso) e valgono sia per l’Isola Madre, sia per l’Isola Bella, sia per la Rocca Borromeo di Angera.
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