In 17mila per difendere il contratto dell’edilizia
Grande successo per la manifestazione indetta dai sindacati Unia e Syna per protestare contro la decisione della Società svizzera dei costruttori di annullare il contratto
Oltre 17mila persone hanno partecipato ieri, sabato 22 settembre, alla grande manifestazione indetta dai sindacati svizzeri Unia e Syna per protestare contro la decisione della Ssic (la società svizzera degli impresari costruttori) di disdire il contratto collettivo di lavoro del settore, a partire dal prossimo 1° ottobre.
Tra i manifestanti anche moltissimi lavoratori ticinesi e italiani: erano quasi 2000 le persone ieri mattina si sono date appuntamento alle stazioni di Lugano, Chiasso, Mendrisio e Locarno per raggiungere Zurigo.
I manifestanti hanno invaso la città come una grande fiumana rossa (il colore del sindacato Unia) che partendo da Limmatquai, si è snodata per le vie del centro fino raggiungere l’Helvetiaplatz dove hanno preso la parola i responsabili del sindacato svizzero, che hanno accusato gli imprenditori che hanno disdetto il contratto di voler distruggere la pace del lavoro che da oltre 70 anni caratterizza i rapporti tra le parti sociali in Svizzera.
Saverio Lurati, segretario regionale Unia della Regione Ticino e Moesa ha annunciato un periodo di lotta dura contro quella che ha definito "una decisione scellerata": «La salute e la dignità non hanno prezzo e gli impresari dovrebbero vergognarsi per aver effettuato, negli scorsi giorni un ennesimo tentativo di comperarci con una misera offerta di adeguamento salariale che non copre neanche quanto ci hanno negato lo scorso anno. Sia ben chiaro:non siamo in vendita e non lo saremo mai! È giunta l’ora, anche per noi, di passare dalle parole ai fatti! La presenza oggi, a Zurigo, di migliaia e migliaia di lavoratori e lavoratrici è il primo ammonimento a Messmer e combriccola, ma è anche l’ultimo. Da oggi in avanti procederemo direttamente all’espulsione. Ed espulsione significa lotta dura, senza esclusione di colpi, fino al raggiungimento di un nuovo contratto nazionale! La Ssic avrà modo di pentirsi per sua scelleratezza, mentre noi, uniti e rafforzati vinceremo ancora una volta».
I lavoratori del settore edile, tra cui ci sono migliaia di frontalieri italiani, sono pronti allo sciopero. Hansueli Scheidegger, responsabile del settore costruzioni di Unia, ha presentato nel corso della manifestazione le urne contenenti oltre 36mila bollettini di voto raccolti nel corso delle ultime settimane in tutti i cantieri svizzeri. Oltre 30mila lavoratori (l’84,5% di quanti hanno partecipato allo scrutinio) si sono dichiarati favorevoli allo sciopero per difendere il contratto.
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