La corsa della bricolla fa tornare la paura del contrabbando
La Guardia di Finanza ha impedito il passaggio alla dogana con le mitiche bricolle dei contrabbandieri. Pena, la perquisizione corridore per corridore
La corsa della bricolla senza bricolla, motivo? Secondo la Guardia di Finanza è possibile il contrabbando. Doveva essere solo una rievocazione storica e simbolica del passaggio dei contrabbandieri sul confine la corsa della bricolla che si è tenuta oggi domenica 30 settembre tra i sentieri sul confine Italo-svizzero che collegano Dumenza e il paesino elvetico di Sessa ma gli uomini della Guardia di Finanza della dogana di Palone hanno preso fin troppo sul serio la manifestazione e hanno negato ai corridori il passaggio alla dogana con la bricolla sulle spalle se non dopo un’attenta perquisizione del contenuto delle stesse. Per gli organizzatori, a poche ore dalla gara scatta il dilemma, che fare? far correre lo stesso con la bricolla facendo incolonnare i podisti alla dogana come al Gaggiolo all’ora di punta oppure eliminare la bricolla del tutto? Alla fine è passata la seconda opzione con l’eccezione di due camminatori, un giovane ed un anziano, che hanno corso con la bricolla accettando di buon grado il controllo alla dogana.
Così la prima edizione della corsa della bricolla è stata condizionata da questo tanto sorprendente quanto inatteso evento. «Abbiamo dovuto accettare di buon grado – spiega Antonio Riva di Dumenza, organizzatore della gara podistica – la domanda che sorge spontanea però è questa: perchè ci riempiamo la bocca di paroloni quali macroregione insubrica quando poi non si può organizzare nemmeno una rievocazione storica transfrontaliera con questa finalità? Qualcuno si deve porre questa domanda e fare qualcosa». Ma al di là dell’amaro in bocca resta il successo di questa iniziativa che ha visto la partecipazione di circa 200 persone delle quali 105 hanno percorso il tracciato lungo di 17 km e una novantina hanno coperto i 12,5 km della camminata. «E’ stata un vero successo – continua Riva – che cercheremo di ripetere l’anno prossimo cercando una soluzione all’inconveniente. Ci teniamo al fatto che i corridori portino sulle spalle una bricolla. Magari la faremo trasparente». Vista la durezza del percorso tra sentieri, scalini e salite ripide, qualcuno si sarà comunque sentito sollevato.
Il colonnello della Guardia di Finanza Marcello Ravaioli ha dichiarato sulla questione:«In dogana facciamo quello che ci viene richiesto dall’agenzia delle dogane – spiega il colonnello – i controlli sulle persone sono uno dei compiti che ci viene richiesto». Il problema resta il confine tra due realtà che parlano la stessa lingua, hanno gli stessi prodotti tipici, la stessa radice culturale ed etnica. Ha ancora senso che Ticino e Italia siano divise come una qualsiasi coppia di stati? Oppure la Regio Insubrica è la soluzione? Lo diceva pochi giorni fa Roberto Forte su un noto quotidiano della provincia di Varese: la cooperazione tra i due stati è ancora troppo debole. e allora ben venga una semplice corsa sul confine per scardinare quei cancelli che ancora dividono due territori contigui come il Varesotto e il Ticino. Come ha detto lo stesso Riva:«Basta fare un giro lungo la linea di confine nei boschi tra Dumenza e Sessa – conclude Riva – c’è un cancello senza lucchetto che però è bloccato da uno spesso strato di foglie».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
PaoloFilterfree su Brutale pestaggio in centro a Varese. La testimonianza di un cittadino
Felice su Sabato è il giorno di Va Live Pal: musica, arte e impegno civile ai Giardini Estensi di Varese
gokusayan123 su Varese, arrestato per stalking un 20enne: pedinava una commessa da due mesi
GianPix su Un quaderno per chi ne ha bisogno: arriva a Varese lo “zaino sospeso”
Felice su Varese è la “capitale dei cani” in Insubria: oltre 9mila gli amici a quattro zampe registrati
lenny54 su Anche Laveno rompe il silenzio su Gaza
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.