Partito Democratico, “La nostra rivoluzione copernicana”

Fra buoni propositi della base, mea culpa e reazioni stizzite alla mobilitazione del V-Day, i sostenitori della candidatura Veltroni si sono confrontati a Villa Tovaglieri

Parlare della candidatura di Walter Veltroni a "traghettatore" del Partito Democratico verso la sua costituente è esercizio forse retorico. Il sindaco di Roma gode infatti di un vantaggio schiacciante sui rivali: le primarie del 14 ottobre, salvo rivolgimenti imprevedibili, dovrebbero essere sue. Qualche penna celebre, osservando da (molto) fuori il fermento di questo fenomeno politico in evoluzione, esprime le più vive perplessità, per usare un  eufemismo, sulle primarie e sul nuovo partito in generale. Altri lo fanno osservando da ben più vicino: tutta quella consistente fetta (ben più del misero 1% citato in recenti sondaggi) di sinistra che ha deciso con sofferenza di tenersi fuori dal progetto, temendo di essere destinata ad un’eterna subalternità. Busto Arsizio non fa eccezione: qui come in ogni altro angolo d’Italia ci si confronta e si discute, con l’aggravante di una situazione elettorale locale disperatamente bloccata a favore del centrodestra, per fattori socio-economici non modificabili nel breve periodo.

Così l’incontro tenutosi giovedì sera a VIlla Tovaglieri fra i sostenitori della candidatura Veltroni nell’ambito territoriale bustese, lungi dal risolversi in parole di circostanza, offre spunti di interesse. Una cinquantina di persone vi hanno preso parte, intervenendo a lungo: per Stefano Tosi, segretario provinciale Ds venuto a rappresentare l’"apparato", si è trattato di ascoltare, molto più che di parlare. Dagli interventi uditi si ricava l’impressione che il costituendo Partito Democratico viva di una sorta di contraddizione interna: da un lato le lotte feroci per le poltrone che contano fra partiti, apparati e cordate, descritte impietosamente sulla stampa nazionale; dall’altro una gran voglia di partecipazione e cambiamento tra la base. Il fermento ideale c’è: concetti come «ridare dignità alle persone e fiducia agli onesti», combattere sprechi e scandali, a partire dai privilegi della classe politica, uditi negli interventi in sala dei simpatizzanti, lo dimostrano. Si dimostra anche che Beppe Grillo ha colpito nel segno, e il suo vaff… è stato ricevuto forte e chiaro dai destinatari: anche qui chi è già impegnato da tempo nei partiti che fonderanno il futuro PD lo bolla come destrorso, piazzaiolo e «nemico della democrazia, perchè vorrebbe sciogliere i partiti che ne sono fondamento», oltre che dedito al «marketing personale» (per che scopi reconditi? chi glielo fa fare?, ndr). Una reazione che la dice lunga, ma non si limita all’invettiva. In fondo Grillo, comico e non politico per sua stessa ammissione, è sintomo, e non causa, della disaffezione alla politica. «Il PD dovrà fare un lavoro culturale» riconosce la segretaria cittadina dei Ds Erica D’Adda, «invertire la tendenza in atto, le parole di Grillo fanno presa anche su ceti e persone a noi tradizionalmente vicini». 

Stefano Tosi ripete i mantra del momento: il bisogno di rappresentanza della Lombardia nel governo (un solo ministro su ventuno), la necessità di uno stato non solo più leggero dal punto di vista della pressione fiscale, ma soprattutto trasparente – «una trasparenza che oggi non c’è» -, e il mea culpa per patenti «errori politici»  come quello di creare il governo più pletorico della storia repubblicana, con un centinaio di ministri e sottosegretari strapagati, mentre al cittadino si chiede di tirare la cinghia. «Il Partito Democratico nasce per poter leggere meglio i segnali che arrivano da una società in cambiamento» (e magari avere qualche sottosegretario in meno…) spiega Tosi. «La nostra rivoluzione copernicana dev’essere quella di adattare i servizi pubblici al cittadino utente, e non viceversa. Altrimenti continueremo a subire le idee della destra, passando per chi difende strutture impersonali». I buoi, però, sono già scappati da un pezzo: e se D’Adda parla a ragione di «un tentativo di salvare la democrazia» di fronte agli istinti antipolitici del ventre del paese (di cui Grillo non è che una presentabile ed edulcorata punta dell’iceberg, ndr) dimentica solo di aggiungere che potrebbe essere l’ultimo prima del diluvio.

Tutti gli eventi

di agosto  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 14 Settembre 2007
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.