«La carica dei 1.500 per il Partito Democratico»
Soddisfazione da parte del comitato locale per l’affluenza ai seggi per le primarie di domenica
riceviamo e pubblichiamo
Abbiamo vissuto con ansia l’attesa della giornata del 14 ottobre. Un sacco di cose da fare: comprendere e divulgare la modalità di voto, predisporre i seggi, fornire informazioni ai cittadini, far comprendere la portata di una operazione politica di questo tipo.
E abbiamo pubblicato due numeri, ad hoc, di “In piazza per il partito democratico”, in 5000 copie, in pochi giorni, lavorando di notte e di giorno.
Ma adesso è bello, è di grande soddisfazione scoprire che anche a Saronno 1507 persone hanno scelto di votare per le primarie del Partito Democratico, hanno versato almeno un euro per poter votare ed hanno trepidato tutti insieme chiedendo sottovoce: ma com’è l’affluenza, ma fino a che ora siete aperti.
La soddisfazione è nelle parole di Veltroni di domenica sera “Ce l’abbiamo fatta, abbiamo fatto il primo partito d’Italia, a sostegno del governo Prodi.”
Tre seggi a Saronno, uno in Piazza Libertà, sotto un gazebo, ha contato 638 votanti, un altro dentro la scuola Aldo Moro ne ha contati 464 ed infine nell’edificio di Via Biffi il numero finale dei votanti è stato 405: 1507 saronnesi che hanno posto la loro speranza politica in questo progetto innovativo, che hanno dato disponibilità a collaborare per la costruzione del nuovo partito.
Un grazie di cuore a tutti quelli che hanno lavorato, che hanno votato che si sono spesi perché il primo passo ufficiale del Partito Democratico fosse un grande passo.
E adesso nei prossimi mesi, assemblea nazionale, assemblea regionale (con Martina proclamato nuovo segretario regionale) e a seguire la costituzione di tutto l’apparato dai responsabili provinciali fino a quelli comunali.
Perché se l’obiettivo dichiarato del PD è di presentarsi forte per le prossime elezioni europee del 2009, l’obiettivo per il PD saronnese è di presentarsi forti per le elezioni comunali che avranno la stessa scadenza.
Di questa giornata elettorale, all’insegna della partecipazione, ci ricorderemo le numerose persone che hanno ringraziato e hanno molto apprezzato l’attenzione alle regole che ci si era dati, quando dopo una non breve attesa si sono sentite dire che avevano sbagliato seggio e che dovevano recarsi in un altro, perché i seggi erano divisi rigidamente.
Ma rimarrà scolpito nella memoria soprattutto un disabile che si è avvicinato al seggio chiedendoci una mano per la mamma molto anziana che voleva votare, dimostrando che la voglia di partecipazione è un bene prezioso.
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