Bambini e immigrati a rischio diabete
Il prossimo 14 novembre si celebra la Giornata Mondiale del Diabete. A Varese, l'azienda ospedaliera organizza alcune iniziative nel prossimo week end
Venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 novembre Varese sarà teatro di iniziative di sensibilizzazione per la prevenzione del diabete. Anticipando il 14 novembre, Giornata mondiale della lotta al diabete, l’azienda ospedaliera di Circolo firma la campagna di prevenzione che si attuerà tramite manifesti in Piazza Monte Grappa, locandine in distribuzione nelle farmacie e controlli gratuiti della glicemia, del peso corporeo e dell’altezza che avverranno il giorno 11 in piazza S. Giuseppe.
La popolazione affetta da questa malattia nella nostra provincia è perfettamente in linea con i dati nazionali con sette diabetici ogni 100.000 abitanti. Il dato preoccupante, però, è che il trend è in crescita sia per il tipo di diabete 1, quello mellifluo insulino dipendente, sia per il tipo 2 più strettamente legato a gli stili di vita. Altro dato allarmante è la sempre più numerosa componente infantile: «Nel 2005 i diabetici under 14 nella nostra provincia erano 124 – afferma il direttore generale dell’Asl Pierluigi Zeli – nel 2006 sono scesi a 117 per diventare 74 quest’anno. Questi risultati, che sono meno eclatanti di quello che sembrano per vari motivi, indicano però che le campagne di sensibilizzazione nelle scuole stanno dando alcuni risultati».
Mentre il diabete mellifluo è una malattia genetica che si manifesta all’improvviso. È provocata dalla progressiva diminuzione dell’insulina nell’organismo che inibisce l’utilizzo del glucosio. Gli zuccheri, in questo modo, finiscono nelle urine da qui il nome Diabete che, in greco, significa, incapacità di trattenere l’acqua. La malattia è scatenata da alterazioni virali del sistema immunitario con la produzione indebita di anticorpi che attaccano le cellule β del pancreas.
Diverso è il diabete di tipo 2 che è più legato all’alimentazione e colpisce soprattutto gli immigrati dal terzo mondo. Il meccanismo è semplice: quanti raggiungono il nostro paese con un metabolismo abituato a diete povere, davanti alla nostra alimentazione ricca ed energetica reagiscono in modo patologico sballando l’intero sistema. Esposti, però, sono anche i bambini nella fase dello sviluppo: « Di solito adottiamo un sistema indicativo molto evidente – spiega il dottor Salvatoni, pediatra specializzato in questioni metaboliche – se la circonferenza vita è la metà dell’altezza c’è un problema di obesità , primo campanello d’allarme di questo tipo di malattie».
«Noi pediatri – ha sottolineato il professor Nespoli, primario di pediatria al Del Ponte – quando aiutiamo i ragazzi a crescere in modo salubre torniamo a fare il nostro lavoro originario che è quello della prevenzione».
All’ospedale Del Ponte è attivo un ambulatorio pediatrico per il diabete che ha attualmente in cura 120 pazienti, fino ai vent’anni di età. Tra le iniziative più importanti c’è lo stage in barca a vela, finanziato dal Comitato tutela Bambino in ospedale, e che si svolge ogni anno. Informazioni su www.governareildiabete.org
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