Gli autogrill per gli uccelli salvano le migrazioni
Diverse aziende agricole della provincia hanno creato piccoli frutteti a basso impatto ambientale. Obiettivo: sfamare le specie volatili migratori
Otto aziende agricole situate sull’asse del "corridoio verde" del Ticino hanno creato piccoli frutteti pensati anche per sfamare le specie di uccelli migratori. Per questi volatili, infatti, la zona tra l’Italia e la Svizzera, sembra essere interessante e fruttuosa.
I dati raccolti in un lungo studio coordinato dal Parco del Ticino dicono questo, ma vanno anche oltre: è nata infatti un’iniziativa di sensibilizzazione degli agricoltori alla riqualificazione del paesaggio agricolo, da un punto di vista ecologico e non solo paesaggistico. Nel 2006 in otto aziende agricole situate nei comuni di Somma Lombardo, Vergiate e Sesto Calende sono state piantumate 1000 piante da frutta e da piccoli frutti, realizzando 3000 metri quadrati di frutteti, 400 metri di siepi, 500 di filari. Questi impianti seguiti dal Settore Agricoltura del Parco del Ticino in collaborazione con la Fondazione Minoprio, sono stati monitorati da esperti faunisti per verificare la capacità di offrire supporto alimentare agli uccelli durante le migrazioni. Nel frutteto sono piantate essenze di melo, pero, pesco, albicocco e kaki messi a dimora piccoli frutti. La coltivazione avviene utilizzando pratiche agricole eco-compatibili e lasciando a disposizione degli uccelli il 5 % della produzione fruttifera.
Gli uccelli migratori si fermano, mangiano, si riempiono la pancia e poi ripartono verso lidi più caldi. Il Parco del Ticino
ha provveduto ad attivare, nel 2006 e 2007, iniziative simili anche nelle Province di Milano e Pavia: 44 aziende hanno aderito all’iniziativa realizzando filari con frutta secondo le modalità elaborate nel corso del progetto Interreg IIIA presentato al Centro Parco “Dogana Austroungarica “ di Tornavento di Lonate Pozzolo.
Lo studio di esperti italiani e svizzeri ha portato al riconsocimento di 111 specie, di cui 80 appartenenti alla categoria dei passeriformi con catture sporadiche di specie di grande interesse conservazionistico come tarabusino, voltolino, tottavilla, balia dal collare, ortolano.
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