Regione, un documento per “salvare” Malpensa
Il provvedimento votato a larga maggioranza assegna più poteri al Pirellone in materia di trasporto aereo e vuole regolamentare il comparto in Lombardia
Salvare Malpensa. È questo l’obiettivo che si è prefissata la Regione Lombardia con il documento votato a larga maggioranza dal consiglio regionale. Il Pirellone parteciperà alle decisioni sull’assegnazione degli slot negli aeroporti lombardi, avrà un più incisivo coinvolgimento nella definizione di più precisi criteri per la rideterminazione delle bande orarie, potrà prendere decisioni per garantire la concentrazione del traffico sull’aeroporto hub da parte di uno o più vettori che dovessero subentrare, nell’assegnazione di slot, ai vettori attualmente operanti (leggi Alitalia), potrà prendere decisioni volte ad evitare la sostituzione di tratte intercontinentali e internazionali con tratte di breve-medio raggio. In sostanza, la Regione difenderà con le unghie e con i denti il ruolo di Malpensa come scalo di caratura internazionale: tutti d’accordo, da An al Prc.
Il progetto di legge prevede il parere del Pirellone su tutte le decisioni che incidono su politiche economiche, governo del territorio e capacità aeroportuale. In sostanza il coordinatore dell’aeroporto dovrà ricorrere al parere della Regione per poter intervenire su decisioni che riguardano l’accesso ai nodi infrastrutturali o che incidono su politiche regionali e nel caso intenda discostarsene dal parere della Regione dovrà darne adeguata motivazione. E’ inoltre prevista la nomina di un rappresentante regionale nel Comitato di coordinamento degli aeroporti: il suo compito sarà quello di esprimersi sugli interessi regionali acquisiti nell’ambito di conferenze di servizi e istruttorie con soggetti pubblici e privati interessati. Nel testo si prevede anche l’introduzione di specifici parametri per il coordinamento aeroportuale che garantiscono gli interessi regionali e favoriscono il mantenimento del ruolo di hub e la partecipazione della Regione al procedimento volto a individuare il concessionario della gestione aeroportuale per gli aeroporti lombardi. In particolare sarà la Regione stessa a fissare gli obiettivi di sviluppo degli aeroporti lombardi, che dovranno essere presentati e valutati in fase di selezione del concessionario.
Le nuove norme sono passate a larga maggioranza. Voto favorevole anche da parte dei Ds e della Margherita. Non ha partecipato al voto l’Italia dei Valori mentre si sono astenuti i Verdi e Rifondazione Comunista. Quest’ultima, nonostante abbia ottenuto l’approvazione di alcuni emendamenti presentati dal consigliere Luciano Muhlbauer. Via libera anche all’emendamento dell’assessore ai Trasporti Raffaele Cattaneo (Forza Italia) che stabilisce che la “Regione adotti iniziative volte a consentire il pieno sviluppo della capacità aeroportuale, con particolare riguardo agli aspetti socio-ambientali, di pianificazione territoriale, alla crescita, all’occupazione, all’impatto delle attività aeroportuali sui territori circostanti”. Si stabilisce inoltre che “la Regione valuta l’attuale configurazione del traffico aereo negli aeroporti lombardi, emana provvedimenti che consentano una ripartizione del traffico sulla base delle esigenze degli utenti”.
«Per salvaguardare i posti di lavoro – ha spiegato Luciano Muhlbauer (Prc) – eravamo disposti a fare un’alleanza con il diavolo, quindi anche con Formigoni». L’esponente del Prc e Stefano Zamponi (Idv) hanno però sollevato dubbi sulla legittimità del provvedimento pur condividendone lo spirito. Il consigliere della Margherita Giuseppe Adamoli ha definito la legge «necessaria e urgente. La possibilità di un ricorso alla Corte costituzionale è in fondo un rischio calcolato per garantire e rafforzare il ruolo della Lombardia soprattutto rispetto a Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi, e rispetto al Comune di Milano nella guida del sistema aeroportuale regionale», ha spiegato Adamoli. «Non si tratta di una legge per Malpensa o per la Lombardia – ha precisato Stefano Tosi (Ds) – perchè ogni altra Regione potrà approvare un testo analogo. Questo è uno strumento utile per programmare il sistema lombardo evitando dannose competizioni fra aeroporti».
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