Trasporti, rischio paralisi venerdì 30 novembre
Sciopero generale di aerei, treni, navi, autobus e metro, soccorso stradale, autostrade, Anas, trasporto su gomma indetto dalle sigle principali del comparto
Italia a piedi venerdì 30 novembre, quando si fermeranno per lo sciopero generale aerei, treni, navi, bus e metro, lavoratori del soccorso stradale, delle autostrade, dell’Anas e del trasporto su gomma. Un ultimo tentativo in extremis per evitare l’astensione dal lavoro verrà messo in pratica il 27 novembre, quando i sindacati saranno convocati dal governo. Se non succederà nulla lo sciopero bloccherà per otto ore, dalle 9 alle 17, i treni (in sciopero anche le attività di supporto, dalle pulizie alla ristorazione). I treni de LeNord regolari nelle fasce di punta del mattino e della sera in occasione dello sciopero proclamato per venerdì 30 novembre dalle organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Faisa-Cisal e Orsa. I treni circoleranno infatti dalle 6 alle ore 9 e dalle 16:30 a fine servizio. Ritardi potranno comunque verificarsi alla ripresa del servizio. Per quanto riguarda il solo Malpensa Express, saranno istituite corse sostitutive senza fermate intermedie durante l’orario dello sciopero con partenze agli stessi orari del treno. Il capolinea degli autobus sarà in via Paleocapa 1 (zona Stazione Cadorna). Gli autobus di FNM Autoservizi, che opera servizi di trasporto extraurbano nelle province di Milano, Como, Varese e Brescia, saranno invece garantiti dalle 6 alle 9 , dalle 12:30 alle ore 15:30 e dalle 20 a fine servizio. Per maggiori informazioni, sono a disposizione il Customer Care di Milano Cadorna, aperto tutti i giorni dalle 7 alle 20 (i festivi dalle 8 alle 20), il call center 199 151 152, operativo tutti i giorni 24 ore su 24 e il sito internet fnmgroup.it/orario, vedranno dimezzati i turni di lavoro.
Lo sciopero nel trasporto aereo è stato indetto dalle principali sigle sindacali contro i tagli alle risorse destinate al settore: la situazione di Alitalia è simbolo della crisi e dell’immobilismo delle istituzioni secondo i sindacati. In una fase delicata come quella in corso, con la privatizzazione della compagnia alle battute chiave, i sindacati hanno voluto dare un segnale al Governo. A questo si aggiunge la protesta delle sigle territoriali, che scioperano per rivendicare l’imprescindibilità di Malpensa nel quadro di una necessaria e auspicata revisione dell’intero sistema aeroportuale italiano.
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